Cimitero devastato dalla grandinata: cadute quindici piante, area chiusa al pubblico
L'assessore Carletti dopo il sopralluogo: "Danni importanti". Da lunedì saranno garantiti i funerali, mentre la riapertura ai visitatori è prevista a metà della prossima settimana
La violenta grandinata che ha colpito Cremona ha provocato danni significativi anche all’interno del cimitero cittadino, che al momento resta chiuso al pubblico. A fare il punto della situazione è l’assessore ai Servizi cimiteriali Paolo Carletti, che nelle ore successive al maltempo ha effettuato un sopralluogo tra i viali devastati dalla furia del vento.
“La situazione è di danni importanti. Se a luglio erano caduti soltanto alcuni rami, questa volta sono crollate anche piante intere, con conseguenze decisamente più gravi”, spiega Carletti.
L’assessore Carletti si è subito attivato per mettere in sicurezza l’area e consentire la ripresa delle attività essenziali. L’obiettivo prioritario è garantire la regolare celebrazione delle esequie già nei prossimi giorni.
“Da lunedì saranno garantiti i funerali. Per la riapertura al pubblico, invece, verosimilmente bisognerà attendere la metà della prossima settimana”, precisa l’assessore.
Il bilancio provvisorio dei danni è particolarmente pesante. Numerose alberature sono state abbattute dal vento e in diversi punti si registrano danni alle strutture interne del camposanto.
“Indicativamente sono cadute una quindicina di piante. Alcune sono finite contro i muri di cinta, altre hanno colpito o sfiorato i tumuli. Per questo motivo la conta dei danni sarà probabilmente più pesante rispetto a quanto accaduto con il maltempo del 15 luglio.”
Nel frattempo sono già iniziate le operazioni di ripristino e messa in sicurezza delle aree più colpite.
“Una squadra è già al lavoro. In queste situazioni la priorità è sempre garantire la viabilità e la sicurezza, ma stiamo intervenendo anche per assicurare il regolare svolgimento delle operazioni funebri già da lunedì“, conclude Carletti.
Il cimitero resterà quindi interdetto ai visitatori fino al completamento delle verifiche tecniche e degli interventi di messa in sicurezza, mentre prosegue la stima dei danni provocati dal violento episodio di maltempo.