Dopo il nubifragio, volontari anche da Crema per ripulire Cremona
Una decina di volontari del Centro Culturale Islamico Cremasco al lavoro in viale Po. Il sindaco Virgilio: "Bello vedere persone che vengono anche da altre città". Mhamed Tahiri, responsabile della comunità islamica cremasca: "Quando una comunità ha bisogno, siamo pronti"
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Da Crema a Cremona per dare una mano a una città che, a più di una settimana dal nubifragio del 28 agosto, continua a lavorare per cancellare i segni lasciati dal maltempo. Accanto alle operazioni di messa in sicurezza e agli interventi di Protezione Civile, Vigili del Fuoco ed Esercito, in questi giorni c’è anche un’altra mobilitazione, quella spontanea di cittadini, associazioni e volontari che hanno scelto di rimboccarsi le maniche e partecipare alla pulizia delle strade.
Dopo le attività che hanno interessato via Ghinaglia e via Brescia e proseguite tra viale Trento e Trieste, in viale Po sono arrivati anche una decina di volontari del Centro Culturale Islamico di Crema, impegnati soprattutto nella raccolta di rami e foglie e nella pulizia di marciapiedi e pista ciclabile.
A incontrarli è stato anche il sindaco Andrea Virgilio: “È bello vedere persone che vengono anche da altre città, anche da altre culture, che però quando una comunità ha bisogno sono pronte concretamente. E questo penso che per Cremona sia molto importante, sia positivo. Siamo andati oggi a incontrarli e ci ha fatto enormemente piacere, così come i ragazzi della Casa dell’Accoglienza in viale Trento e Trieste, tante realtà cooperative, ma anche tanti cremonesi che si sono messi in gioco in queste giornate proprio per pulire lo spazio pubblico. Noi non facciamo altro che apprezzare e valorizzare qualcosa che è straordinario e che, a mio avviso, deve essere però raccontato anche nel racconto ordinario della nostra comunità, della nostra città”.
Per Mhamed Tahiri, responsabile della comunità islamica cremasca, essere oggi a Cremona ha un significato che va oltre la pulizia delle strade: “Ringraziamo Cremona che ci ha aperto le porte per fare questo lavoro di solidarietà. Oggi siamo qui come volontari di Crema Pulita, siamo qui a pulire la strada di viale Po, come ci ha indicato la Protezione Civile”.
Alla base della scelta c’è soprattutto la volontà di dimostrare concretamente di essere parte di una comunità più ampia. “Abbiamo organizzato questa giornata di pulizia perché sentiamo il dovere di essere una parte importante della comunità e quindi dobbiamo anche dimostrarlo. Dobbiamo dimostrare anche nella vita quotidiana che siamo una comunità che partecipa, che aiuta, solidale, che ci tiene alla pulizia anche della città, perché la città è uno specchio nostro”.
E l’impegno potrebbe non esaurirsi con la giornata di oggi: “Siamo venuti a vedere l’entità e la gravità dei danni e poi ci organizziamo per il resto della giornata. Se necessario verremo anche domani. Oggi siamo una decina, adesso ci focalizziamo soprattutto sulla raccolta dei rami, delle foglie e sulla pulizia della pista ciclabile e dei marciapiedi. Poi, se c’è bisogno, chiederemo anche dove serve e daremo una mano”.