Cronaca

Ondata di maltempo: danni nelle canottieri e nei centri sportivi di Cremona

Alberi secolari sradicati, strutture danneggiate e vetri infranti lungo il Po e in via Milano. Società al lavoro senza sosta tra la conta dei danni e la messa in sicurezza dei complessi sportivi

I danni nelle società canottieri di Cremona
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Il violentissimo nubifragio di venerdì, accompagnato da raffiche di vento estreme, ha lasciato dietro di sé una scia di devastazione e ingenti danni. Il maltempo, ancora una volta, ha messo in ginocchio le storiche società canottieri affacciate sul fiume Po e i complessi sportivi cittadini: Baldesio, Bissolati, Flora e anche la Stradivari di via Milano sono alle prese con i lavori di ripristino. I direttivi hanno annunciato la chiusura totale almeno per l’intera giornata di sabato.

La bufera, abbattutasi sul capoluogo con una violenza inusitata, ha trasformato in pochi minuti i rigogliosi parchi dei circoli in uno scenario di piena emergenza, caratterizzato da alberi sradicati, pali divelti, coperture sventrate e spogliatoi allagati. Danni diffusi e pesanti alla Canottieri Baldesio, dove numerose alberature divelte ostruiscono i vialetti interni e le aree ricreative, imponendo lo stop forzato delle attività. Alla Società Canottieri Flora si contano almeno trentina di piante abbattute dal ciclone, oltre a diversi edifici con i vetri sfondati dalla furia delle raffiche e dai rami scagliati contro le finestre. Non va meglio alla Canottieri Bissolati, dove si registra il crollo di cinque maestose piante secolari precipitate rovinosamente nella zona delle piscine, colpendo in particolare la vasca da 25 metri e le strutture adiacenti.

Il fronte del maltempo non ha risparmiato la Canottieri Stradivari di via Milano, dove i danni riportati all’area verde e agli impianti hanno spinto la dirigenza a sospendere qualsiasi accesso, allineandosi alla chiusura dei circoli del lungo Po per garantire l’incolumità di soci e frequentatori.

Fin dalle prime luci dell’alba, presidenti, membri dei consigli direttivi e staff tecnico, affiancati da numerosi soci volontari e dalle squadre di pronto intervento, si sono messi all’opera per sgomberare i vialetti interni e valutare l’agibilità dei vari complessi. La priorità assoluta resta la messa in sicurezza delle alberature pericolanti e il ripristino delle condizioni minime di sicurezza. I dirigenti confermano che i danni sono ingenti e diffusi, spiegando come la scelta di sbarrare gli ingressi per l’intera giornata si sia resa inevitabile per consentire ai mezzi meccanici e ai motoseghisti di operare in sicurezza.

Si lavora a ritmo serrato per poter procedere alle prime riaperture parziali già nei prossimi giorni, mentre l’episodio si inserisce in un quadro di grave criticità generale che vede i Vigili del Fuoco impegnati in centinaia di interventi su tutto il territorio comunale.

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