Dopo il nubifragio, Cremona si rimbocca le maniche: volontari e cittadini al lavoro per ripulire la città
In campo anche le persone accolte nelle strutture del SAI e gli operatori delle cooperative: una mobilitazione spontanea che restituisce il volto solidale di una comunità pronta a rimboccarsi le maniche
A una settimana dal violento nubifragio che ha colpito Cremona il 28 agosto, il lavoro per rimettere in ordine strade e spazi pubblici non si ferma. Le operazioni di pulizia e ripristino proseguono nei quartieri, con cittadini, associazioni e volontari impegnati fianco a fianco per rimuovere i segni lasciati dal maltempo. Venerdì le attività hanno interessato via Ghinaglia e via Brescia, mentre oggi gli interventi stanno proseguendo tra viale Trento e Trieste e viale Po. Una mobilitazione partita spontaneamente nei giorni successivi alla forte ondata di maltempo e che ha visto tante persone decidere di dare una mano concretamente, mettendosi a disposizione per la pulizia delle strade e la raccolta del verde e dei rami caduti.
Accanto ai volontari della Protezione Civile, in queste ore sono scese in campo anche le persone accolte nelle strutture degli enti gestori del SAI, il Sistema di Accoglienza e Integrazione. Insieme a loro stanno collaborando la Cooperativa Sentiero, la Cooperativa Nazareth, la Cooperativa Servizi per l’Accoglienza, la Cooperativa Arci Porto Sicuro e i volontari del Centro Culturale Islamico di Crema. Un impegno concreto, fatto di lavoro sul campo, che sta accompagnando le attività messe in atto dall’Amministrazione per la messa in sicurezza, la pulizia e il progressivo ripristino delle aree colpite dal nubifragio. Armati di guanti e attrezzature, i volontari stanno continuando a raccogliere rami, foglie e materiale vegetale, contribuendo a restituire decoro e sicurezza alle strade.
Una risposta collettiva che, oltre all’emergenza, racconta anche un altro volto della città: quello di una comunità capace di mobilitarsi quando c’è bisogno, senza distinzione tra cittadini, associazioni e persone accolte sul territorio. “In un momento di grande difficoltà come quello che la città sta vivendo, questi ragazzi hanno scelto di esserci e di dare una mano – ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali Marina Della Giovanna -. Siamo loro profondamente riconoscenti per questa bella testimonianza di solidarietà: un gesto semplice, ma concreto, di attenzione e cura verso la comunità che li accoglie”.
Per l’assessore, si tratta anche di una dimostrazione del valore del volontariato come strumento di partecipazione e integrazione. “Un gesto che dimostra, ancora una volta, quanto il volontariato possa essere uno strumento prezioso di partecipazione, integrazione e costruzione di una comunità più unita e solidale”, ha aggiunto.
Intanto, nei quartieri colpiti, il lavoro continua. A una settimana dal nubifragio, Cremona prova così a rialzarsi anche attraverso l’impegno quotidiano di chi, semplicemente, ha scelto di esserci.