Cultura e spettacoli

Asterion di QU.EM. quintelemento sbarca al festival del teatro amatoriale di Locarno

Il 12 settembre il debutto della compagnia cremonese. Sul palco Danio Belloni (Asterion) , Paolo Ascagni (Teseo) ed in video Francesca Rizzi (Arianna), che curerà anche la regia e la direzione tecnica

Fill-1

L’inizio della Stagione teatrale 2026/27 della compagnia QU.EM. quintelemento parte con il botto. Il nuovo dramma video-teatrale scritto e prodotto nell’arco di un lungo lavoro di preparazione, è infatti uno dei due che sono stati scelti per il programma ufficiale del terzo Forum Internazionale del Teatro Amatoriale, organizzato ogni due anni dal CIFTA, il Comitato Internazionale delle Federazioni di Teatro Amatoriale di lingua e tradizione neo-latina: 16 federazioni sparse fra Europa occidentale, Africa francofona e Quebec, che raggruppano oltre diecimila compagnie.

L’organizzazione del Forum, quest’anno, è stata affidata alla FFSI, la Federazione delle Filodrammatiche della Svizzera Italiana, che hanno organizzato a Locarno una tre-giorni di incontri, laboratori, convegni e appunto spettacoli, per oltre un centinaio di delegati provenienti da diverse parti del mondo. La ‘prima’ assoluta del dramma della compagnia QU.EM. andrà dunque in scena nel prestigioso Teatro di Locarno, sabato 12 settembre, a partire dalle ore 18:15.

“Inutile dire quanto siamo emozionati – ci dice Paolo Ascagni, l’autore dei testi – La nostra avventura fuori confine è iniziata nel 2022 con «Gli altri», un’opera che abbiamo portato in scena in diverse città italiane e all’estero, fra Belgio, Marocco e Spagna (e che ad ottobre rappresenteremo ancora proprio in Marocco). Grandi soddisfazioni, dunque… ma era giunto il momento di mettere mano ad una nuova produzione, sempre orientata soprattutto al contesto internazionale.

Sono già pronte le traduzioni in francese, inglese e spagnolo, per la proiezione dei ‘sovratitoli’ durante lo spettacolo”.

Ma di cosa parla questo «Asterion»? Tanto per cominciare, ci troviamo nel bel mezzo di uno dei più celebri racconti della mitologia greca. Astérion era infatti il nome di battesimo del Minotauro, l’essere mostruoso rinchiuso nel Labirinto di Cnosso (nell’isola di Creta) e quindi legato a personaggi come Minosse, Arianna, Teseo, Dedalo.

“Il mito, comunque, è solo il punto di partenza per una sua trasfigurazione moderna – ci spiega la regista Francesca Rizzi, autrice del soggetto e della drammaturgia – Il ‘nostro’ Minotauro, infatti, diventa simbolicamente un uomo alle prese con le sue paure e le sue indecisioni, incapace di affrontare la vita e per questo intrappolatosi da solo in un ‘labirinto’ mentale e psicologico, da cui non riesce più a fuggire”.

Particolarmente accurato e complesso è stato il lavoro di preparazione dei video di scena, affidato a Danio Belloni. “Come sempre nel nostro video-teatro, abbiamo ideato e realizzato dei filmati molto differenziati fra di loro, calibrati sulle singole scene. Ci tengo a  precisare che gli effetti ‘speciali’, per così dire, non sono stati elaborati in post-produzione, ma sono stati creati dal vivo, utilizzando luci e guanti laser, macchine del fumo… e cellophane!”. A queste registrazioni hanno partecipato anche gli attori Marco Mastronicola e Roberta Schiavi.

Per la costruzione dei movimenti coreografici, la compagnia QU.EM. ha potuto avvalersi della collaborazione di una personalità d’eccezione: Dario La Ferla, danz’attore, coreografo e docente dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico del Teatro greco di Siracusa. Gli attori saranno tre: sul palco Danio Belloni (Asterion) e Paolo Ascagni (Teseo) ed in video Francesca Rizzi (Arianna), che curerà anche la regia e la direzione tecnica.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...