Prime reazioni locali al 44% ottenuto dell’ultradestra dell’AfD in Sassonia
Fratelli d'Italia, Pd e Futuro Nazionale: i rappresentanti della politica locale commentano il sorprendente risultato dell'ultradestra in Germania
L’AfD, Alternative fur Deutschland (AfD) è la formazione di estrema destra che ha ottenuto il 44,6% dei voti alle elezioni regionali tedesche nella Sassonia – Anhalt. Un risultato che ha sorpreso gli stessi esponenti del partito ma che pone pesanti interrogativi sugli equilibri politici della Germania.
Il trascinatore è Ulrich Siegmund, 35 anni. Nel programma vi sono proposte come le classi separate per i bambini disabili, aumento delle espulsioni dei migranti e lotta a “stili di vita non riproduttivi” e “modelli sessuali aberranti”. Le prime reazioni della politica cremonese sono di diverso segno.
“Il voto in Sassonia-Anhalt va letto innanzitutto nel contesto tedesco e nelle specificità di quel territorio”, afferma Marco Olzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. “È un risultato che segnala un disagio e una domanda di cambiamento che attraversano una parte dell’elettorato, ma credo sia sbagliato trarre conclusioni affrettate sul piano nazionale o europeo. Ogni Paese ha le proprie dinamiche e le proprie priorità: sarà interessante capire come evolveranno gli equilibri politici e quali risposte verranno date alle istanze espresse dagli elettori”.
Preoccupazione invece in area Pd: “Il voto in Sassonia non va sottovalutato”, fa sapere il consigliere regionale Matteo Piloni. “C’è un vento di estrema destra che sta soffiando e che di alimenta soffiando a sua volta sulle paure e le difficoltà delle persone. Guardando al risultato elettorale vedo due elementi. Il primo riguarda il Governo tedesco che non sta dando risposte adeguate per l’economia, per i salari e le politiche industriali ed energetiche. In Sassonia i salari sono più bassi che nel resto della Germania”.
E ancora: “Il secondo riguarda il contributo che la Germania sta dando – o meglio dire non sta dando – all’Europa. La voce tedesca è debole e priva di leadership. In questo contesto la destra alimenta il suo consenso.
Il voto in Sassonia se non viene letto nel modo giusto rischia di essere un voto che anticipa una deriva populista e razzista pericolosa”.
Si sofferma sull’affluenza Simona Sommi, esponente cremonese di Futuro Nazionale: “Il dato evidente che è uscito dalle urne in Sassonia, al netto dell’analisi delle peculiarità territoriali e sociali del Land tedesco, è in primis l’altissima affluenza. Ciò significa, oltre al clamoroso 44% che Afd ha raggiunto, che sono tornati a votare moltissimi delusi. Le politiche europee che l’Ue ha portato avanti negli ultimi vent’anni non hanno dato risposte ai bisogni, spesso ignorati, delle persone. È un’ Europa che si è dimenticata dei popoli, attuando politiche che hanno esasperato la gente. Immigrazione non governata, insicurezza diffusa, peggioramento della qualità di vita, hanno dato come risultato il risveglio di chi chiede un netto cambio di prospettiva. La demonizzazione della destra sporca, brutta e cattiva non funziona, quando le risposte sono inadeguate da parte di chi con arroganza propone diktat ideologici e cessione della sovranità delle nazioni. Il vento che soffia da destra è forte, orgoglioso e determinato ad aprire una nuova fase in Europa”.