Incidente e fuga su via Mantova a Gadesco: in carcere 36enne con precedenti
L'incidente risale al 30 agosto: il 36enne responsabile del sinistro era soggetto all'affidamento in prova per precedenti reati. Ora la misura cautelare è stata aggravata ed è stato condotto in carcere
Si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Cremona per il 36enne con precedenti di polizia e già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale, che la sera del 30 agosto aveva provocato un grave incidente stradale sulla SP 10 nel comune di Gadesco Pieve Delmona, fuggendo poi a piedi senza prestare soccorso a una giovane di 23 anni rimasta ferita all’interno della propria auto, finita in un fosso.
La sera del 7 settembre, in un’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Vescovato, l’uomo è stato arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Mantova, che ha sostituito la precedente misura con quella più grave della detenzione carceraria. La posizione dell’automobilista era già particolarmente delicata sotto il profilo giudiziario.
L’affidamento in prova impone il rigoroso rispetto delle prescrizioni e una condotta irreprensibile, del tutto incompatibile con la grave condotta tenuta la sera dell’incidente.
L’incidenteera avvenuto all‘incrocio per Ca’ de Mari quando la vettura della vittima era stata violentemente tamponata dalla quella condotta dal 36enne che aveva effettuato un sorpasso azzardato. Il veicolo della ragazza era stato spinto fuori strada ed era finito nel fosso. L’uomo era scappato a piedi lungo la SP 10.
I militari dell’Arma intervenuti sul sinistro stradale avevano subito avviato un’indagine serrata. Nel giro di poco tempo l’uomo era stato rintracciato e bloccato da una pattuglia dei Carabinieri nei pressi dell’incrocio per Vescovato. Nel frattempo, erano stati raccolti anche elementi di prova inconfutabili circa la sua responsabilità nel sinistro.
Sulla base del rapporto dei Carabinieri di Vescovato l’Autorità Giudiziaria ha accolto la richiesta di aggravamento della misura alternativa precedentemente concessa.
I Carabinieri hanno rintracciato l’uomo nella tarda serata di ieri 7 settembre, lo hanno arrestato e lo hanno accompagnato presso il carcere di Cremona. La rapida evoluzione del caso, concluso con l’arresto, testimonia l’efficacia del monitoraggio del territorio e il rigore con cui i militari dell’Arma intervengono nei confronti di chi viola le regole della strada e della civile convivenza.