Insieme ai giovani in un mondo che cambia: ecco Don Matteo Alberti, nuovo presidente Focr
Assumerà ufficialmente l’incarico in autunno don Matteo Alberti, nominato dal vescovo presidente della Federazione Oratori Cremonesi, tra progetti e sfide da affrontare
Classe 1985, originario della parrocchia di Santa Maria Assunta in Viadana dove è sorta la sua vocazione, don Matteo Alberti è stato nominato dal vescovo Antonio Napolioni incaricato diocesano della pastorale giovanile e presidente della Federazione Oratori Cremonesi, ruoli che assumerà ufficialmente in autunno succedendo a don Francesco Fontana.
“Non me lo aspettavo e passo dopo passo cercherò di capire qual è il modo concreto con cui posso servire la chiesa cremonese in questo delicato incarico, perché penso che non siamo negli anni gloriosi della pastorale giovanile, bensì affrontiamo alcune sfide che sono totalmente nuove”.
Ora è di rientro dalle esperienze estive con i gruppi scout, dal 2021 infatti è assistente ecclesiastico degli Scout Agesci della Zona Cremona-Lodi, e con i giovani ha condiviso pedalate e sorrisi.
“Vengo da una settimana in sella alla bici, perché con i ragazzi del clan abbiamo fatto l’Italia coast to coast. Posso dire di aver riscoperto, come faccio ogni volta che vivo il mio ministero intensamente, quanto il Vangelo sia vero nei piccoli gesti, nei piccoli incontri, nei piccoli sacrifici”.
Vicario dell’unità pastorale Beata Vergine della Misericordia dal 2019, lo incontriamo nell’oratorio di Castelleone dove in questi giorni animatori ed educatori seguono i più piccoli nei compiti prima della ripartenza della scuola. Riflette sull’impegno che lo attende, immaginando la Focr del domani con la consapevolezza delle emergenze educative da affrontare: “Dall’approccio con i social media, agli episodi di violenza che a volte sembrano essere l’unico tratto distintivo delle nuove generazioni, poi il problema dei ragazzi stranieri o di seconda generazione che abitano i nostri paesi, fino continuare a dire che la vita cristiana è una è una vita bella”.