Cronaca

Caro carburanti, il Governo prende tempo: nuova proroga agli “sconti” per una settimana

Non si ferma la corsa impazzita del prezzo del carburante. Malumori al distributore sia tra i benzinai sia tra gli automobilisti, in un "tunnel" di cui non si vede la fine

I prezzi del carburante al distributore
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La benzina è ormai da settimane stabilmente sopra i due euro, mentre il gasolio ha quasi ovunque sfondato i 2 euro e 20 centesimi. È un tunnel buio e, almeno per il momento, senza una luce all’orizzonte quello del caro carburanti. Un problema che, mese dopo mese, da emergenza si è trasformato in tragica quotidianità, anche per tanti automobilisti e autotrasportatori italiani e cremonesi. La benzina sale, il conto corrente scende.
Preoccupazione arriva anche dai benzinai, costretti a ritoccare quasi quotidianamente i prezzi alla pompa.

Ad ogni modo, con la mezzanotte di giovedì 10 settembre scadono i tagli alle accise sul gasolio di 17 centesimi al litro.
Per limitare i danni, con un Consiglio dei Ministri dedicato, il Governo ha adottato l’ennesima proroga (la quindicesima da marzo) del provvedimento: i prezzi del diesel saranno forzatamente contenuti per un’altra settimana, con scadenza fissata per il 17 settembre.
Il risparmio – secondo le stime – è di circa 8,50 euro su un pieno da 50 litri e sale a 10,20 euro per un rifornimento da 60 litri.

Una misura “tampone” che permette all’esecutivo di prendere tempo: dalla prossima settimana, infatti, potrebbero arrivare quelli che sono stati definiti “aiuti mirati”, destinati a specifiche fasce di popolazione con particolari requisiti.

In soli sei mesi (il primo “sconto” è datato 19 marzo), il taglio delle accise ha portato allo Stato un conto salatissimo: 2 miliardi e 74,5 milioni di euro.

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