Mobilità ciclistica, i dubbi di Forza Italia sulla consulenza affidata al volontariato
Andrea Carassai e Luca Ghidini rilevano il possibile contrasto dell'avviso pubblico emesso dal Comune con la norma che stabilisce il divieto di prestazioni d’opera intellettuali a titolo gratuito
“È del tutto normale ed auspicabile che un’associazione di volontariato sottoscriva un accordo con il Comune di Cremona per promuovere iniziative di sensibilizzazione rispetto a tematiche di interesse comunale. È molto meno comprensibile che un simile accordo comprenda anche prestazioni tecniche specialistiche erogabili, dietro adeguato compenso, solo da professionisti iscritti ad ordini o collegi”.
Forza Italia con il capogruppo in Consiglio Andrea Carassai e il segretario cittadino Luca Ghidini, chiede spiegazioni all’amministrazione comunale circa l’avviso pubblico esplorativo di manifestazione di interesse pubblicato la scorsa estate e scaduto ormai da tempo, rivolto ad associazioni di volontariato, per la promozione dell’utilizzo della bicicletta in città.
All‘avviso ha risposto una sola associazione e a breve sarà pubblicata la determina di assegnazione. Il compenso annuo per rimborso spese, a seguito di rendicontazione, è minimo – 2000 euro – e anche per questa ragione i due esponenti dell’opposizione mettono in luce le problematiche dell’affidamento.
“Tra i diversi obbiettivi posti a carico dell’associazione di volontariato – rilevano Carassai e Ghidini – compaiono anche la fornitura di consulenza tecnica per la realizzazione di infrastrutture e servizi della mobilità ciclistica; il monitoraggio a fini statistici, anche con la collaborazione della Polizia Locale, dei i furti di biciclette, degli incidenti in cui siano coinvolti i ciclisti e dell piste ciclabili; interventi per il miglioramento della mobilità dell’utenza ciclopedonale attraverso proposte progettuali; la realizzazione di studi di fattibilità di percorsi e itinerari cicloturistici con il relativo calcolo delle ricadute economiche” .
“La legge 49 del 21/04/2023 – continuano i due esponenti in una interrogazione presentata oggi in Comune – stabilisce disposizione in materia di equo compenso delle prestazioni professionali e che l’art. 8 del Codice degli Appalti stabilisce il divieto di prestazioni d’opera intellettuali a titolo gratuito, salvo che in casi eccezionali e previa adeguata motivazione”.
Forza Italia chiede dunque le motivazioni della scelta effettuata dall’amministrazione comunale, “che appare in contrasto con le normative nazionali in materia di tutela delle libere professioni.
“Più in particolare si chiede alla Giunta Comunale di chiarire per quale ragione il Comune di Cremona ha pubblicato un avviso pubblico esplorativo di manifestazione di interesse rivolto ad associazioni di volontariato con a tema la mobilità ciclistica inserendo, tra le attività richieste, anche quelle riconducibili a prestazioni tecnico-professionali che richiedono il possesso di titoli e competenze specialistiche; se sia stata valutata la compatibilità delle richieste contenute con le normative vigenti in materia di equo compenso e di divieto di affidamento di incarichi professionali a titolo gratuito e, da ultimo, se l’Amministrazione Comunale, prima della pubblicazione dell’avviso, si sia confrontata con i rappresentanti degli ordini e collegi professionali in merito alla natura gratuita delle prestazioni tecniche”.