Danni da grandine: auto in fila dai periti sul piazzale del bocciodromo
E' la formula trovata da un'agenzia peritale piacentina per far fronte alla grande quantità di richieste di valutazione dei danni dopo il 28 agosto. Un aumento di almeno il 200% rispetto alla norma
Cambia il clima, come stanno dimostrando gli eventi estremi ormai sempre più frequenti anche in provincia di Cremona e cambia di conseguenza il lavoro degli assicuratori e dei periti. Per far fronte all’enorme mole di richieste delle compagnie, e per cercare di velocizzare i tempi di risposta, stanno nascendo diverse modalità di valutazione dei danni, superando la formula consueta che prevede che sia il perito a visionare i danni presso l’assicurato.
Nel caso dei veicoli colpiti dalla grandine del 28 agosto – almeno 10mila quelli stimati a Cremona – può succedere il contrario, ossia è il danneggiato che si reca dal perito. Come è avvenuto sabato mattina, quando nel parcheggio di fronte al bocciodromo in piazzale Azzurri d’Italia, uno studio tecnico fiduciario per diverse compagnie assicurative ha dato appuntamento a una cinquantina di persone arrivate alla spicciolata con le rispettive auto più o meno danneggiate.
Come spiega uno dei titolari, il piacentino Simone Stefanelli, “questa è una modalità che abbiamo adottato nel 2023 quando c’è stata la grandinata a Bagnolo Cremasco. Per fare una valutazione di un numero tanto elevato di veicoli, si è capito che i tempi si sarebbero allungati moltissimo procedendo come si è sempre fatto e così abbiamo provato a fissare degli appuntamenti in spazi all’aperto come questo.
In questa occasione l’ufficio ha contattato cinquanta persone via Sms, una quarantina hanno dato riscontro positivo ma ci aspettiamo che arrivino anche altri”.
I punti ammaccati vengono fotografati utilizzando degli schermi antiriflesso e poi verrà comunicata la stima direttamente al cliente o alla carrozzeria indicata.
Il perito non si sorprende di numeri tanto elevati conseguenti all’evento del 28 agosto: “Sono diversi anni ormai che ce l’aspettiamo soprattutto nel periodo estivo. Per l’evento che ha colpito Cremona, possiamo calcolare un incremento di perizie per danni da grandine nell’ordine del 200 – 300% in più rispetto alla norma”.
Lo studio ha finora fissato appuntamento sul piazzale fino al 10 ottobre, ma il lavoro è appena agli inizi. D’altra parte ai cremonesi è richiesta pazienza, almeno per gli autoveicoli ad uso privato danneggiati ma in grado di circolare: le carrozzerie hanno un calendario pienissimo e si arriva fino a gennaio – febbraio dell’anno prossimo per la riparazione.