Cronaca

Notte d’oro al Ponchielli: Luca Salsi incanta Cremona nel nome di Aldo Protti

Ampio il programma, tra scaletta e colpi di scena. Applausi a scena aperta per il baritono di fama internazionale e il pianista Nelson Calzi

Luca Salsi in concerto al Ponchielli di Cremona (Foto StudioB12)
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Il Teatro Ponchielli di Cremona, con il suo sovrintendente Andrea Nocerino, riapre le sue porte dopo la pausa estiva e lo fa nel segno della grande lirica, con una serata evento in prima assoluta: un emozionante omaggio ad Aldo Protti, voce cremonese simbolo del “belcanto” novecentesco.
A rendergli onore uno strepitoso Luca Salsi — baritono di fama internazionale, “verdiano” per antonomasia e ormai di casa al Teatro alla Scala di Milano — accompagnato al piano dal Maestro cremasco Nelson Calzi.

Salsi, seppur non nella sua forma migliore dal punto di vista fisico (“una bronchite, ho rischiato di far saltare il concerto, ma non potevo mancare”, ha confermato), ha incantato platea e palchetti con la sua voce unica.
“È una bellissima emozione cantare in questo meraviglioso teatro – ci ha raccontato prima dello spettacolo –. Lo guardo ed è stupendo, uno dei grandi teatri delle nostre province italiane, bellissimo, come Parma che è casa mia. Aldo Protti è stato sicuramente uno dei più grandi baritoni del Novecento, l’ultimo grande baritono della grande scuola italiana e quindi rendergli omaggio stasera qui, a casa sua, per me è una grande emozione”.

“Protti ha lasciato sicuramente una scuola italiana che nasce a fine dell’Ottocento e che ha giganteggiato tra i grandi baritoni della storia del Novecento – ha aggiunto –: da Titta Ruffo a Tagliabue, Stabile, Galeffi, al mio maestro che si chiamava Carlo Meliciani, per poi arrivare ad Aldo Protti, che è stato, insomma, uno degli ultimi di questa grande scuola. Quindi l’eredità che si raccoglie è quella, la tecnica della grande scuola del suono italiano”.

Ampio e variegato, il programma portato in scena a Cremona, che in poco si è trasformato diventando tela in mano ad un artista a tutto tondo.
Si è partiti dalle melodie giocose di Mozart (con “Aprite un po’ quegli occhi” da Le nozze di Figaro e “Madamina, il catalogo è questo” dal Don Giovanni), passando per il Don Pasquale di Gaetano Donizetti e il Guglielmo Tell di Rossini.
Un excursus tra alcune delle più belle opere della lirica, culminato in tripudio con le opere di Verdi, vero cavallo di battaglia di Salsi.
Il baritono ha così vestito i panni di Macbeth con “Pietà, rispetto, amore”, di Rodrigo del “Don Carlo”, del perfido Jago di Otello e di Sir Falstaff con “L’onore! Ladri!”.

Un programma più simile ad un canovaccio che ad un copione, dove il canto si è alternato a battute, gag e dialoghi con il pubblico in sala. Un programma, nel quale non sono mancati i colpi di scena, dove il Figaro di Rossini ha lasciato il posto allo scaltro venditore-truffatore Dulcamara de L’elisir d’amore di Donizetti, per poi chiudersi con una canzone della tradizione napoletana. Tra i bis, anche “Cortigiani, vil razza dannata” dal Rigoletto, sempre di Verdi.

A stappare appalusi a scena aperta anche Nelson Calzi, che dal pianoforte a coda ha fatto tanto da “accompagnatore” quanto da spalla semiseria allo stesso Salsi. Sua la “Fantasia per pianoforte in re minore” di Mozart e la reinterpretazione del Rigoletto di Liszt.

Una platea delle grandi occasioni ha accolto lo spettacolo, con la presenza di numerose autorità e personalità del mondo politico, culturale e cittadino. Tra gli ospiti gli assessori Simona Pasquali, Rodolfo Bona e Luca Burgazzi, oltre ai rappresentanti della Diocesi Don Gianluca Gaiardi, responsabile dei Beni Culturali, e Giacomo Ghisani, economo diocesano e responsabile del Segretariato per gli affari giuridici e gestionali.
Presente anche il Sottosegretario di Stato all’Economia e Finanze Federico Freni.

“È l’ennesima volta al Ponchielli, ma è sempre come la prima volta – ha spiegato Freni –. E devo dire: merito al Ponchielli, a Cremona e a Luca Salsi per celebrare Aldo Protti, che è una delle grandi, grandissime voci del Novecento. È una gioia averlo celebrato stasera con un concerto del più grande baritono italiano. E qui a Cremona poi, per me è una doppia gioia: mi ritengo un po’ adottivo di questa città”.

In sala anche la direttrice artistica del Teatro di Piacenza Cristina Ferrari e il noto imprenditore Antonio Auricchio, presidente della Gennaro Auricchio S.p.A. A condividere questo momento speciale con Luca Salsi, presenti i suoi genitori e la compagna Martina Lonardi, insieme all’affetto sincero di tutta la famiglia Protti.

Uno spettacolo che lo stesso sovrintendente del Ponchielli, Nocerino, ha definito – a buona ragione – “un momento intimo, ma ricchissimo”, con una delle voci più rappresentative del palcoscenico mondiale.
Ora per Salsi si è chiuso – tra gli applausi – il sipario del Teatro Ponchielli, in attesa di riaperture di tutto rispetto: a breve, una produzione di Falstaff al Teatro dell’Opera di Roma e poi la prima (per lui, la sesta) e l’inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala con Otello.

Andrea Colla e Silvia Galli

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