Cronaca

Liuteria e candidatura a Capitale della cultura: ad Assisi risuona la voce di Cremona

Al World Tourism Event il Maestro Fabrizio von Arx ha interpretato “I Segreti di Stradivari” con "The Angel – ex Madrileno” del 1720

Il momento musicale con il Maestro Fabrizio von Arx
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La voce di Cremona ha trovato ad Assisi una cornice d’eccezione. A darle forma, tra le navate della Basilica Superiore di San Francesco, è stato lo Stradivari “The Angel – ex Madrileno” del 1720, suonato dal Maestro Fabrizio von Arx nell’ambito de “I Segreti di Stradivari”, un concerto-racconto che ha intrecciato musica, storia e memoria, portando in uno dei luoghi più simbolici della cristianità l’eccellenza della liuteria cremonese.

È stato questo il momento più significativo della missione di Cremona al World Tourism Event, il Salone internazionale dedicato alla promozione dei siti e degli elementi del Patrimonio Mondiale UNESCO, che quest’anno è tornato ad Assisi, la città che lo aveva visto nascere nel 2010, in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.

Il WTE, giunto alla sua diciassettesima edizione, ha riunito a Palazzo del Monte Frumentario oltre 50 operatori italiani e internazionali, buyer provenienti da dieci Paesi e numerosi giornalisti di settore, in due giornate dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale mondiale e alla promozione del turismo sostenibile.

Cremona ha partecipato al Salone con un proprio stand nell’area espositiva, presentando a operatori e buyer internazionali le proprie eccellenze turistiche e culturali. Un’occasione per raccontare una città che ha fatto della liuteria uno dei tratti distintivi della propria identità e che, attraverso il patrimonio lasciato dai grandi maestri, continua a essere riconosciuta nel mondo come città della musica, dell’artigianato e della cultura.

Il momento musicale nella Basilica Superiore ha rappresentato il punto culminante e più suggestivo della presenza cremonese ad Assisi. Con “I Segreti di Stradivari”, Fabrizio von Arx ha accompagnato il pubblico alla scoperta del genio di Antonio Stradivari e del legame indissolubile tra il Maestro, Cremona e l’arte liutaria.

Lo Stradivari “The Angel – ex Madrileno” del 1720 è diventato così il protagonista di un viaggio attraverso oltre tre secoli di storia. Ogni brano ha rappresentato una tappa di un racconto nel quale il sapere artigianale incontra la ricerca artistica e la sensibilità musicale, restituendo al pubblico la voce autentica di uno degli strumenti più preziosi della tradizione liutaria cremonese.

“Condividere la grande tradizione di Cremona, la sua arte liutaria e la voce di uno Stradivari ad Assisi, nel cuore del World Tourism Event 2026 – ha spiegato Von Arx – significa creare un ponte straordinario di cultura, bellezza e armonia. Ringrazio il Comune di Cremona per l’organizzazione di questo straordinario evento.

La musica è un linguaggio universale che va oltre le parole e unisce i popoli in un ideale di pace e fratellanza, esattamente come ha insegnato San Francesco. Per me far risuonare le corde dello Stradivari “The Angel” – ex Madrileno del 1720 – battezzato dal Cardinale Gianfranco Ravasi “violino della pace” – in questo luogo unico al mondo è stato non solo una grandissima emozione ma anche il miglior modo di celebrare la storia e l’eccellenza della città di Cremona, capaci di parlare direttamente all’anima del mondo”.

A guidare la delegazione cremonese è stato il Sindaco di Cremona Andrea Virgilio, che ha avuto l’occasione di presentare a operatori, buyer e giornalisti presenti al WTE il patrimonio e le eccellenze della città. Ed è stata proprio questa platea internazionale a fare da cornice – il giorno dopo la consegna ufficiale del dossier al Ministero e la festa in Cortile Federico II aperta alla città – all’annuncio della candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029.

“Portare la liuteria cremonese, e con essa il suono di uno Stradivari, in un luogo simbolo come la Basilica Superiore di Assisi – ha spiegato il sindaco Andrea Virgilio – è stato un onore e insieme una responsabilità. È stata un’occasione per raccontare a una platea internazionale non solo una delle nostre eccellenze, ma anche l’idea di città che vogliamo condividere: una città capace di accogliere, di mettere in relazione le persone e di custodire la propria identità aprendosi al mondo.

Il sindaco Virgilio

È con questo spirito che affrontiamo la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029, con l’obiettivo di trasformare il nostro patrimonio in occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione. L’incontro con Assisi, nel segno di San Francesco e del nostro patrono Sant’Omobono, ci ricorda quanto la cultura possa essere anche uno spazio di comunità, dialogo e attenzione agli altri”.

L’annuncio apre un percorso che intende mettere in luce la ricchezza e la varietà del patrimonio culturale cremonese, a partire dalla liuteria e dalla sua tradizione secolare, guardando anche alla capacità della città di connettere memoria e contemporaneità, saperi artigianali e creatività, cultura e turismo.

Insieme al Sindaco, erano presenti l’Assessore alla Cultura Rodolfo Bona, in rappresentanza del lavoro svolto dall’Amministrazione per la costruzione del percorso di candidatura, e l’Assessore al Turismo Luca Burgazzi, che ha fortemente voluto e favorito il momento musicale nella Basilica Superiore.

“Questa missione ha raccontato bene il lavoro che c’è dietro la candidatura di Cremona” – sottolinea l’Assessore alla Cultura Rodolfo Bona. “Non solo la costruzione di un dossier, ma la capacità di portare la nostra identità culturale in contesti internazionali di alto profilo, dialogando con altre eccellenze e altri patrimoni riconosciuti dall’UNESCO.”

“Un concerto nella Basilica Superiore di San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario, è stata un’occasione più unica che rara” – aggiunge l’Assessore al Turismo Luca Burgazzi. “Abbiamo fortemente voluto che Cremona fosse presente non solo con uno stand, ma con un momento capace di emozionare: la musica, in fondo, è da sempre il modo più immediato per raccontare la nostra città nel mondo.”

Il concerto si è chiuso con l’esibizione in piazza del Comune degli Sbandieratori di Assisi, che con il loro tradizionale spettacolo dal 1975 portano in tutto il mondo il messaggio francescano di pace.

Il World Tourism Event 2026 è stato realizzato con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Assisi, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICOMOS Italia e di ENIT.

Un appuntamento reso ancora più significativo dalla cornice delle celebrazioni per l’ottavo centenario francescano e dal valore simbolico dell’incontro tra due città profondamente legate alla propria identità culturale.

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