Cronaca

Data center a Casalmaggiore: impianto di piccole dimensioni e riqualifica dell’ex fornace

Il progetto è stato sviluppato da Lombardini22, gruppo leader nello scenario italiano dell’architettura e dell’ingegneria, sulla base del concept firmato da MCA – Mario Cucinella Architects, studio di architettura che a Cremona ha firmato il progetto per il nuovo ospedale

L'area dove sorgerà il data center
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Un data center di poco meno di tre ettari alle porte di Casalmaggiore. È stato avviato dal comune casalese il percorso di rigenerazione dell’area industriale dismessa a Vicobellignano, lungo la S.S. n. 343 “Asolana” ove sorgeva la fornace “ex Sereni” chiusa ormai da oltre 10 anni.

L’amministrazione comunale, dopo i passaggi in commissione edilizia, paesaggio e infine urbanistica, aperta a tutti i consiglieri comunali, ha adottato in Giunta, il piano attuativo per la realizzazione di un data center di piccole dimensioni realizzato da un operatore italiano, la società CS Casalmaggiore srl con sede legale a Bolzano e sede operativa a Brescia, ponendo le basi per un intervento che unisce riqualificazione urbana, transizione energetica e innovazione tecnologica.

L’iniziativa si inserisce come ulteriore tassello nella strategia del Comune volta al recupero delle aree industriali dismesse (brownfield), in piena coerenza con quanto previsto dalla recente Legge Regionale n. 11 del 3 giugno 2026 in materia di Data Center.

Il progetto consente infatti di riqualificare uno spazio già urbanizzato e dotato di infrastrutture, evitando così il consumo di nuovo suolo per destinarlo a finalità produttive.

Gli obiettivi di rigenerazione urbana, produzione di energia rinnovabile, gestione efficiente e sostenibile delle risorse idriche previsti dalla legge regionale sono rispettati grazie anche alle innovative soluzioni tecnologiche previste nel progetto.

Ulteriori elementi distintivi sono che il data center occuperà meno di 3 ettari rispetto alla grandezza dell’area di circa 23 ettari, sarà alimentato in autoproduzione attraverso un impianto fotovoltaico annesso della potenza di circa 7 MW e non prevederà consumo di acqua per il raffrescamento.

Il progetto del data center è stato sviluppato da Lombardini22, gruppo leader nello scenario italiano dell’architettura e dell’ingegneria, sulla base del concept firmato da MCA – Mario Cucinella Architects, studio di architettura noto a livello internazionale che a Cremona ha firmato il progetto per il nuovo ospedale.

Il progetto – spiegano da comune e investitori – favorirà nuovi investimenti e rappresenta un’opportunità per il tessuto produttivo locale. È infatti stimata la creazione di circa 30 posti di lavoro direttamente legati all’operatività del data center, oltre a un indotto significativo sia durante la fase di realizzazione della struttura sia nella fase operativa.

L’intervento include la predisposizione di futuri spazi per la divulgazione e formazione sui temi della cultura digitale, dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo delle competenze.

“Il ruolo del Comune è quello di creare le condizioni perché Casalmaggiore possa attrarre investimenti e innovare senza consumo di suolo e con un impatto minore rispetto al precedente insediamento”, dichiarano il sindaco, Filippo Bongiovanni e il vicesindaco, Giovanni Leoni. “Con questo intervento uniamo due obiettivi strategici: la rigenerazione di un’area dismessa e lo sviluppo di un’infrastruttura tecnologica sostenibile. È un esempio concreto di come un’amministrazione possa essere propulsore di trasformazione, grazie alla capacità di programmazione per accompagnare nuovi progetti sul territorio”.

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