“Po risorsa strategica, serve una gestione capace di prevenire le crisi idriche”
A parlare è Marcello Ventura a seguito della presentazione della missione valutativa sull’uso efficiente dell’acqua in agricoltura
“Il futuro del nostro sistema produttivo passa anche dalla capacità di gestire in modo intelligente le risorse idriche. Il Po, in particolare, rappresenta un elemento strategico per l’agricoltura, le imprese e l’economia di un territorio che si estende ben oltre i confini delle province attraversate dal fiume. Dobbiamo passare dalla gestione delle emergenze a una programmazione strutturale, capace di garantire disponibilità d’acqua anche nei periodi di maggiore siccità“: è quanto evidenzia Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della IV Commissione Attività produttive di Regione Lombardia, a seguito della presentazione della missione valutativa sull’uso efficiente dell’acqua in agricoltura.
“I dati mostrano un miglioramento importante: dal 2016 al 2025 la percentuale dei volumi irrigui misurati direttamente è cresciuta dal 12 al 42 per cento. Un progresso che dimostra l’impegno del comparto agricolo e dei consorzi di bonifica, ma che deve tradursi anche in una maggiore capacità di trattenere e utilizzare l’acqua nei momenti in cui serve. Non possiamo permetterci di disperdere una risorsa così preziosa quando è abbondante, per poi dover affrontare situazioni di carenza nei mesi più critici”.
Per Ventura, il tema riguarda direttamente anche il bacino del Po e il sistema economico e produttivo della Pianura Padana, dove la disponibilità idrica incide sulla continuità delle attività agricole, sulle filiere agroalimentari e su numerose attività industriali.
“Il Po è una grande infrastruttura naturale ed economica. La sua gestione richiede una visione che tenga insieme le esigenze dell’agricoltura, quelle delle imprese e la tutela dell’ambiente. È necessario rafforzare il coordinamento tra i territori e i soggetti che governano il sistema idrico, programmando interventi che consentano di affrontare tanto i periodi di siccità quanto quelli caratterizzati da precipitazioni abbondanti”.
“Il recupero delle aree idonee, la realizzazione di nuovi bacini e la manutenzione delle reti rappresentano opportunità da valutare e sviluppare con attenzione. Servono investimenti mirati, tempi certi e un confronto costante con il mondo produttivo. Per un territorio come quello lombardo, la sicurezza idrica è strettamente legata alla capacità delle aziende di pianificare gli investimenti, mantenere la competitività e garantire occupazione”.
“Il Po e l’intero sistema delle acque lombarde devono essere al centro di una strategia di lungo periodo. L’obiettivo è costruire una gestione più efficiente della risorsa, capace di sostenere lo sviluppo economico e di rispondere alle esigenze delle comunità e delle imprese, senza attendere la prossima emergenza”.