Cronaca

“Non ci caschiamo!”: a Cremona l’alleanza contro le truffe agli anziani

Al via il progetto di teatro sociale, ricerca e formazione degli operatori promosso dal Comune di Cremona per prevenire un fenomeno sempre più diffuso

Il servizio di Simone Bacchetta
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Non ci caschiamo – Insieme sicuri contro le truffe agli anziani: questo il titolo del nuovo progetto del Comune di Cremona, Settori Polizia Locale e Politiche Sociali, dedicato alla prevenzione e al contrasto delle truffe ai danni delle persone over 65, presentato nella sala Consulta di Palazzo Comunale.

L’iniziativa è sostenuta da un finanziamento di 16.603,07 euro assegnato al Comune attraverso il “Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani” del Ministero dell’Interno, per il tramite della Prefettura di Cremona. Le attività si svolgeranno fino a novembre.

Il progetto nasce da una convinzione maturata con la ricerca condotta nel 2025: la truffa non è solo un reato, ma un evento relazionale, che si insinua nelle crepe della solitudine e del silenzio. Per questo Non ci caschiamo – Insieme Sicuri contro le truffe agli anziani non si limita all’allerta, ma costruisce protezione attraverso la comunità, con azioni integrate che coinvolgono anziani, famiglie, operatori e territorio.

Il percorso si apre con una nuova ricerca qualitativa che, attraverso interviste ad anziani, familiari e operatori, farà emergere il sommerso e i vissuti legati al fenomeno. In parallelo, gli operatori di Polizia Locale e Servizi Sociali seguiranno una formazione specialistica su vittimologia, tecniche dei truffatori, ascolto non giudicante e presa in carico delle vittime.

Il cuore del progetto è il teatro sociale: incontri in cui gli anziani, insieme alle loro famiglie, sperimenteranno in un contesto protetto le situazioni di rischio più diffuse – dalla truffa porta a porta alla telefonata con voce contraffatta dall’intelligenza artificiale – diventando protagonisti attivi delle scene, per allenarsi a riconoscere l’inganno e a reagire senza vergogna.

I quattro incontri si terranno nei seguenti giorni: giovedì 29 ottobre alle 9.30 presso Casa Barbieri-Raspagliesi (via XI Febbraio, 60) un incontro di teatro sociale rivolto ad anziani e familiari (massimo 50 posti); martedì 3 novembre alle ore 10 presso il Comando della Polizia Locale di Cremona (Piazza della Libertà 20) un incontro di formazione tenuto dal professore Antonino Giorgi rivolta ad anziani, caregiver e associazioni; venerdì 6 novembre alle ore 16 presso la Canottieri Leonida Bissolati (via Riglio 12, Cremona) un incontro di formazione per anziani e familiari tenuto dalla Fondazione Tertio Millennio, con la collaborazione di Credito Padano BCC; infine lunedì 16 novembre alle ore 16 presso Centro Civico e Sociale Anziani “Veliardo Bonfatti” (via Nuova Riposo, 6) un incontro di teatro sociale rivolto ad anziani e familiari (massimo 50 posti).

Completano il percorso il potenziamento dello Sportello Vittime del Comune, destinato a diventare il punto di riferimento per l’ascolto e la presa in carico degli anziani vittime di reato; verrà potenziata la rete territoriale di prossimità con le associazioni, le organizzazioni sindacali, le farmacie, i Comitati di Quartiere e gli istituti di credito del territorio, “sentinelle” capaci di intercettare precocemente le situazioni di rischio; e sarà realizzata una campagna di comunicazione con pillole informative sui canali del Comune. A conclusione, i risultati saranno restituiti pubblicamente alla città. Hanno aderito al progetto Credito Padano BCC, Cassa Padana, Banca di Piacenza, Banco BPM e A2A.

A orientare gli interventi sono i dati dell’indagine Creare sicurezza contro le truffe, condotta nel 2025 sugli over 65 di Cremona con il supporto di Auser Insieme Città di Cremona, in una città dove più di un residente su quattro ha superato i 65 anni (27,1%). L’indagine ha fotografato anziani tutt’altro che “ingenui” – prudenti al telefono, con una suscettibilità alle truffe da bassa a moderata – ma spesso soli (il 52% vive da solo) ed esposti: il 41% ha ricevuto contatti sospetti nell’ultimo anno.

Soprattutto, ha misurato il “numero oscuro”: l’88% di chi ha subito un tentativo di truffa non lo ha segnalato, per lo più perché ritenuto “poco grave” (53%), e solo il 3% conosce lo Sportello Vittime. Alla domanda su quale aiuto vorrebbero ricevere, gli anziani indicano prima di tutto l’ascolto di qualcuno di fiducia (55%).

“Crediamo molto in questo progetto, che nasce per costruire una rete di protezione intorno agli anziani della nostra città” ha commentato l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Santo Canale. “Le truffe ai loro danni sono un fenomeno sempre più sofisticato, fino alle voci ricreate con l’intelligenza artificiale. Per questo vogliamo dare a ciascuno gli strumenti per riconoscerle e pochi semplici accorgimenti da mettere in pratica ogni giorno.

Allo stesso tempo, gli operatori della Polizia Locale seguiranno un percorso specialistico per offrire ascolto e supporto adeguati a chi, purtroppo, ne è rimasto vittima. Il messaggio deve essere forte e chiaro: nessuno è solo, e di fronte a una truffa non devono esserci silenzio, vergogna o isolamento. Al fianco dei nostri anziani ci siamo noi. Il progetto coinvolge famiglie, caregiver, associazioni e operatori del territorio: ognuno è chiamato a rafforzare questa rete di fiducia, per raggiungere anche le persone più vulnerabili ed esposte al rischio di raggiri”.

“Sappiamo bene come le truffe ai danni degli anziani rappresentino un fenomeno particolarmente insidioso, perché non colpiscono soltanto il patrimonio, ma possono minare la fiducia e la serenità delle persone, incidendo profondamente sulla qualità della loro vita” ha aggiunto l’assessora alle Politiche Sociali e Fragilità Marina Della Giovanna. “L’obiettivo del nuovo progetto è duplice: da un lato, rafforzare gli strumenti di conoscenza e consapevolezza del fenomeno in un’ottica preventiva, anche attraverso modalità più coinvolgenti e immediate rispetto a quelle tradizionalmente utilizzate; dall’altro, investire sulla prossimità, garantendo punti di riferimento facilmente accessibili e un supporto concreto alle persone anziane che siano state vittime di una truffa o abbiano subito un tentativo di truffa. Le persone più fragili della nostra comunità devono sapere a chi rivolgersi e non sentirsi sole di fronte a una situazione di difficoltà”.

I SEI CONSIGLI ANTI-TRUFFA

  1. Nessun ente chiede soldi o dati al telefono. Banche, forze dell’ordine e uffici pubblici non chiedono mai contanti, gioielli, Pin o codici: chi lo fa è un truffatore.
  2. Prendersi sempre tempo. I truffatori creano urgenza e paura. Riagganciare e richiamare l’ente – o il familiare – al numero abituale: nessuna richiesta vera è così urgente da non poter aspettare una verifica.
  3. Attenzione alle voci create con l’intelligenza artificiale. Oggi una telefonata può imitare perfettamente la voce di un figlio o di un nipote. Concordare in famiglia una “parola chiave”, una parola d’ordine segreta da chiedere a chi chiama: chi non la conosce non è un familiare.
  4. Non aprire a sconosciuti. Chiedere sempre il tesserino e verificare telefonicamente con l’azienda o l’ente prima di far entrare tecnici o presunti operatori.
  5. Diffidare di link e messaggi. Non cliccare su collegamenti ricevuti via sms, WhatsApp o e-mail e non fornire mai credenziali o codici bancari.
  6. Parlarne subito, senza vergogna. Raccontare l’accaduto a familiari o persone di fiducia e segnalare ogni tentativo alla Polizia Locale di Cremona (tel. 0372 454516) o al 112: ogni segnalazione protegge tutta la comunità.

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