Stereotipi di genere, mozione in Consiglio comunale dopo le frasi di Tajani e Vannacci
Abbiamo presentato una mozione da inserire all’ordine del giorno per il Consiglio Comunale sul tema del contrasto agli stereotipi di genere, alla promozione di un linguaggio politico e istituzionale rispettoso e a difesa della dignità delle donne. La mozione nasce a seguito delle dichiarazioni rese dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, inerenti al presunto grado di affidabilità delle donne in base alla lunghezza della gonna o alla loro appariscenza.
Nel solco del medesimo dibattito si sono succedute affermazioni inqualificabili di Roberto Vannacci volte, con il pretesto, forse, dell’ironia, a oggettificare ulteriormente il corpo femminile e a svilirne la dignità. La tendenza a giudicare la moralità, l’affidabilità o il valore sociale e professionale di una donna a partire dal suo abbigliamento – così come la sua riduzione a mero oggetto di battute o apprezzamenti estetici – alimenta direttamente la cultura della colpevolizzazione della vittima e gli stereotipi di genere
Nell’ultimo consiglio comunale la consigliera capogruppo della Lega Jane Alquati ha giustamente espresso il suo sdegno, coraggiosamente in quanto tali affermazioni vengono da partiti alleati della Lega o comunque della stessa area politica.
Ci aspettiamo che il consiglio comunale approvi all’unanimità la mozione che impegna l’amministrazione a proseguire e rafforzare le iniziative di sensibilizzazione culturale, educazione e formazione volte al contrasto degli stereotipi di genere e alla promozione di un linguaggio istituzionale e sociale rispettoso.
Riteniamo infatti che Il linguaggio e le parole usate da rappresentanti politici e istituzionali debbano svolgere anche una funzione culturale pedagogica e simbolica determinante per l’intera comunità.
Roberto Poli-Capogruppo PD