Cronaca

Nonni e nipotini, un abbraccio speciale: la festa alla Materna San Giovanni di Castelvetro

Ospite della giornata anche il Vescovo di Fidenza Mons. Ovidio Vezzoli, che ha ricordato il ruolo prezioso dei nonni nella crescita delle nuove generazioni

Un momento della festa alla Materna San Giovanni
Fill-1

Alla Scuola Materna San Giovanni di Castelvetro la festa dei nonni è molto più di una semplice ricorrenza. È una giornata in cui generazioni diverse si ritrovano, si stringono in un abbraccio e riscoprono il valore dello stare insieme. Anche quest’anno i bambini hanno accolto i loro nonni con sorrisi, canzoni e tanta emozione, invitandoli a condividere un pranzo preparato con cura e trasformando la scuola in una grande casa piena di affetto. Oltre duecento le persone presenti, tra bambini, nonni, personale e volontari, per una festa che, complice anche una splendida giornata di sole, ha saputo raccontare ancora una volta la forza di una comunità unita.

Una festa che quest’anno ha riunito più di duecento persone tra bambini, nonni, personale e volontari, trasformandosi ancora una volta in un grande momento di comunità.

A rendere ancora più speciale l’appuntamento è stata la presenza di Sua Eccellenza il Vescovo di Fidenza Ovidio Vezzoli, che ha voluto condividere la giornata con i bambini e con le loro famiglie. Un legame fatto di affetto sincero e reciproco entusiasmo, che anche questa volta ha trovato nei sorrisi dei piccoli una risposta immediata. La giornata è iniziata nella chiesa, con un breve saluto e la Benedizione impartita dal Vescovo ai nonni, insieme a Don Massimiliano e a Don Luca, da sempre vicino alla scuola. Nel suo intervento, Ovidio ha ricordato il ruolo prezioso dei nonni, veri e propri “angeli” chiamati ad accompagnare e orientare alla vita i nipoti e, più in generale, le nuove generazioni.

Un compito che richiede pazienza, coraggio e soprattutto la capacità di non arrendersi mai. Il Vescovo ha invitato i nonni a non vivere la contestazione dei giovani come un’opposizione sterile, ma come una profonda richiesta di aiuto e di attenzione. I ragazzi, ha sottolineato, hanno bisogno dei loro nonni: persone capaci di guardare al presente senza lasciarsi imprigionare dalla nostalgia del passato, ringraziando Dio per ciò che hanno ricevuto e per ciò che ancora possono vivere. Al centro, ancora una volta, c’è la famiglia. L’educazione dei bambini, ha ricordato il Vescovo, non può essere delegata, perché rappresenta una responsabilità essenziale e insostituibile.

Prima di concludere, Ovidio ha voluto rivolgere un elogio alla scuola, definendola una realtà preziosa, tutt’altro che scontata, resa possibile dall’impegno quotidiano di tante persone e dalla possibilità di prendersi cura di quelli che sono stati definiti i “doni” affidati alla comunità.Anche Don Massimiliano ha voluto lasciare ai nonni presenti un messaggio di particolare intensità: “La giornata di oggi con voi è solo un piccolo segno per ricordarci che Dio non dimentica nessuno e che ad ogni età è sempre possibile scoprirsi figli e figlie di Dio”.

Un invito rivolto a tutti, e in particolare ai più giovani, a riscoprire il valore della visita ai propri nonni e agli anziani della famiglia, ma anche a quelle persone che, troppo spesso, non ricevono visite. Poi è arrivato il momento più atteso. Sotto i tendoni preparati nel caso il tempo non fosse stato clemente, ma fortunatamente illuminati da una splendida giornata di sole, i nonni hanno finalmente potuto riabbracciare i loro nipotini. Appena arrivati, si sono precipitati verso di loro, lasciandosi avvolgere da quegli abbracci che erano forse il vero motivo per cui tutti si erano ritrovati lì.

Nel salone, nonni e bambini si sono separati a fatica per qualche minuto, giusto il tempo di ascoltare la canzone di benvenuto preparata dai piccoli. In prima fila, anche il Vescovo, attento e sorridente, ha voluto conoscere i bambini e applaudirli insieme a tutti gli altri. Poi il pranzo. I nonni dei bambini della scuola dell’Infanzia hanno trovato posto ai tavoli allestiti all’esterno, sotto i teloni, mentre quelli dei piccoli della Primavera si sono accomodati nella sezione, recentemente rinnovata.

Anche quest’anno le maestre Barbara, Danila, Simona, Marina, Alessia e Giulia, affiancate da Luisa e Sabrina, hanno curato ogni dettaglio, preparando per ciascun ospite un segnaposto personalizzato con la fotografia del proprio bambino, incollata su un piattino del colore corrispondente alla sezione di appartenenza. A tavola è arrivato il sapore della tradizione. Il pranzo è stato preparato dalla cuoca Carmela, con il prezioso aiuto dei volontari della Proloco, che si sono occupati anche della distribuzione. Piatti realizzati nel solco della cucina interna della scuola, con ricette genuine e prodotti forniti dai produttori locali.

Ma il vero ingrediente della giornata è stato un altro: la voglia di stare insieme. Alla fine, la festa si è conclusa come era iniziata: con un grande abbraccio collettivo, dentro un’atmosfera densa di affetto e gratitudine.

Un grazie particolare è stato rivolto a tutti i volontari che hanno reso possibile la giornata: al presidente Pier Luigi Bricchi, che ha coordinato i lavori, a Patrizia del comitato di gestione, ai volontari della scuola materna Donatella, Tiziana, Franco, Paolo e Stefano, e ai volontari della Proloco. E così, mentre l’ultimo sole di un’estate ormai conclusa accompagnava il pomeriggio, alla Scuola Materna è rimasto qualcosa di più forte del semplice ricordo di una bella giornata. È rimasto il calore di un amore che non conosce stagioni: quello tra nonni e nipotini, fatto di mani che si cercano, sorrisi che si riconoscono e abbracci che sembrano dire, senza bisogno di parole, “io ci sono”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...