Pesaro attende la Juvi in un altro incontro difficile sulla carta. Ancora in forse Corvalan
Domenica alle 18 Juvi in campo alla Vitrifrigo Arena per la prima trasferta stagionale contro un'altra delle big di serie A2
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Dopo il volenteroso ma sfortunato esordio casalingo contro Brindisi, per la Juvi è giunto il tempo della prima trasferta stagionale e, manco a dirlo, si parte col botto. Domenica alle 18 gli oroamaranto saranno infatti di scena alla Vitrifrigo Arena contro la VL Pesaro, quest’anno targata CMT Orange Tools.
Un altro impegno duro per gli uomini di coach Cardani, che contro la Valtur sono piaciuti per applicazione difensiva e atteggiamento, ma che hanno pagato a caro prezzo la pessima serata al tiro (14% da tre e 52% ai liberi), poi decisiva in un finale nel quale la Juvi ha avuto più volte il pallone per rimanere in vita, prima della mortifera tripla di Bolpin. Vietato abbattersi ovviamente. Anzi, l’imperativo è voltare pagina e farlo con fiducia, non solo al tiro, ma anche con la consapevolezza che Pesaro sarà un altro osso durissimo.
L’assenza dei lungodegenti Tambone e Jurkatamm non ha impedito alla VL di espletare con disinvoltura la pratica Cento all’esordio in Emilia, annichilita con un parziale di 31-14 nel primo quarto e poi contenuta senza patemi fino al 96-81 finale. Tripla cifra sfiorata alla prima gara stagionale, peraltro in trasferta, tirando 12/21 da tre punti: una discreta diapositiva del potenziale offensivo della squadra di coach Valli, a cui magari mancherà abbondanza ma senz’altro non qualità. Senza Tambone la cabina di regia va di default nientemeno che ad Andrea De Nicolao, con Stefanini e De Vico a completare il reparto esterni; in ala forte l’americano Mack, subito con le marce alte con 21 punti all’esordio, a fare coppia con il confermatissimo Mr. Doppia Doppia Miniotas. Dalla panca si alzano Trucchetti, ormai giocatore solido per la categoria, e il talentino scuola Virtus Accorsi (per nulla timido all’esordio con 18 punti e 4/4 dall’arco), con Sissoko unico cambio dei lunghi dato il recente infortunio di Mabor.
A proposito di infermeria, in casa Ferraroni continua ad aleggiare il dubbio Corvalan, rimasto ai box contro Brindisi ma reinserito in gruppo in settimana. In caso di utilizzo, difficile pensare a minutaggi elevati visto il lungo periodo di stop, ma la presenza del play argentino gioverebbe senz’altro al gruppo. Con o senza Corvalan, per provare il colpaccio alla Vitrifrigo Arena serve qualcosa in più da parte di tutti, a cominciare da un Eric Reed con una settimana in più di lavoro con i nuovi compagni.
Al di là delle percentuali, la faccia mostrata all’esordio è quella giusta. A Pesaro servirà dalla palla a due fino alla sirena finale, magari dando una pulita al mirino.