Cronaca

Festa di Fondazione Città di Cremona: focus sull’importanza di lasciti e donazioni

L’incontro è stato l’occasione per presentare le diverse modalità attraverso cui un ente filantropico può reperire risorse e costruire nuove relazioni con imprese, cittadini e associazioni

L'evento in occasione della Festa della Fondazione Città di Cremona
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Dall’inizio del 2026 la Fondazione Città di Cremona ha acquisito la qualifica di Ente filantropico, collocandosi a pieno titolo all’interno del Terzo settore. L’iscrizione al Runts, il Registro unico nazionale del terzo settore, consente alla Fondazione e ai suoi sostenitori di accedere a importanti agevolazioni, oltre che a una maggiore dinamicità d’azione.

Proprio da qui è partito, sabato, il convegno “La filantropia che genera valore. Dalla raccolta delle risorse alla restituzione al territorio”, che ha aperto l’annuale Festa della Fondazione. Come ha ricordato il presidente Giuseppe Foderaro nell’intervento di apertura, l’incontro è stata l’occasione per presentare le diverse modalità attraverso cui un ente filantropico può reperire risorse e costruire nuove relazioni con imprese, cittadini e associazioni. Alla base c’è la convinzione che ogni risorsa raccolta possa diventare un’opportunità fiscale per privati e imprese, ma anche un’opportunità significativa per l’intera comunità.

Al centro del dibattito sono stati temi di grande concretezza: che cos’è un lascito solidale, come si stende un testamento e come lo si può modificare o revocare, quali sono le opportunità fiscali legate alle donazioni, sia per chi dona sia per chi riceve. Spazio anche ai benefici fiscali diretti e indiretti che consentiranno alla Fondazione, nello specifico, di liberare risorse a sostegno di nuovi e ulteriori progetti e iniziative di welfare.

Ne hanno parlato diffusamente i tre relatori: Carlo Mazzini e Chiara Borghisani, esperti di legislazione degli enti no profit e di fiscalità, e il notaio Laura Genio. Argomenti complessi sono stati spiegati con un approccio divulgativo che il pubblico ha molto apprezzato. In sala erano presenti anche i rappresentanti di numerose associazioni del no profit cremonese, alle prese con difficoltà di gestione e con interpretazioni normative sempre più impegnative.

Hanno portato il loro saluto il vescovo Antonio Napolioni e il sindaco Andrea Virgilio. In chiusura sono intervenuti, con le loro testimonianze, Maurizio Ferraroni e Massimo Rivoltini, esempi di imprenditori da anni attivi nel sostenere le iniziative solidali del territorio, affiancando alla propria attività opere concrete a favore della popolazione più fragile.

Il presidente Foderaro, insieme al consiglio di amministrazione, ha infine premiato le 12 associazioni di volontariato che hanno vinto il bando sociale 2026 grazie a progetti meritevoli.

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