Alla Pro Loco di Castelleone in scena “La Storia di Elsa Morante” con Arianna Scommegna
Lo spettacolo è inserito nella programmazione del progetto "Teatro Fuori Porta" prodotto dal "Piccolo Teatro" di Milano e realizzato con il contributo di Regione Lombardia
Giovedì 15 ottobre, alle ore 21, alla Pro Loco di Castelleone, andrà in scena La Storia di Elsa Morante, con Arianna Scommegna. Lo spettacolo è inserito nella programmazione del progetto Teatro Fuori Porta prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e realizzato con il contributo di Regione Lombardia.
Appuntamento ormai tradizionale dell’autunno teatrale, Teatro Fuori Porta torna, per la terza Stagione consecutiva, con un programma straordinariamente ricco: 60 appuntamenti, in 10 province (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza/Brianza, Pavia, Varese), e 22 comuni (Bergamo, Romano di Lombardia, Orzinuovi, Palazzolo sull’Oglio, Como, Tavernerio, Castelleone, Cremona, Lecco, La Valletta Brianza, Lodi, Graffignana, Castiglione delle Stiviere, Mantova, Monza, Arcore, Broni, Gropello Cairoli, Stradella, Busto Arsizio, Gallarate, Venegono Superiore).
Il Piccolo Teatro di Milano – con il prezioso contributo di Regione Lombardia – rinnova, ad ogni edizione, e nutre di nuovi contenuti, una geografia teatrale che dilaga oltre i confini della città, nel territorio lombardo, irradiandosi anche in spazi non convenzionalmente deputati alla scena, grazie a una rete fitta e varia di istituzioni culturali, scolastiche e civiche.
La programmazione, che prende il via da Castiglione delle Stiviere, l’8 ottobre, per concludersi a Palazzolo sull’Oglio, il 12 dicembre, allungandosi nell’ultimo trimestre dell’anno, si propone di animare un dialogo con un pubblico dal profilo straordinariamente vario, attraverso l’esplorazione della grammatica teatrale in tutte le sue declinazioni, spettacolari e laboratoriali.
Un felice ritorno è quello di Federica Fracassi, con i Sillabari di Goffredo Parise, e di Arianna Scommegna, con La Storia di Elsa Morante; un debutto, in questa cornice, per Sandro Lombardi con I tre lai di Testori e per Laura Marinoni con Il silenzio è cosa viva da Chandra Livia Candiani Accanto agli appuntamenti serali, il progetto ripropone il ciclo di lezioni-spettacolo pensate per le scuole – costruite intorno ad alcuni protagonisti della tradizione drammatica: Goldoni, Alfieri, Pirandello – e un itinerario di workshop di lettura ad alta voce, ospitato in biblioteche, università della terza età e spazi civici.
Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, spiega: “Portare il teatro fuori dai suoi spazi abituali vuole dire offrire a più persone la possibilità di conoscerlo e frequentarlo. Significa raggiungere anche chi vive lontano dai grandi centri o ha poche occasioni di assistere a uno spettacolo, creando un incontro nei luoghi in cui si svolge la vita di una comunità. È questo il valore di Teatro Fuori Porta, che Regione Lombardia sostiene anche in questa nuova edizione. Il Piccolo Teatro di Milano mette la propria esperienza e la qualità del proprio lavoro al servizio di un programma che attraversa la Lombardia, coinvolgendo teatri, biblioteche, scuole, associazioni e spazi civici. Una grande istituzione culturale si avvicina così ai territori e collabora con chi, ogni giorno, ne anima la vita culturale. Recital, workshop e lezioni offrono modi diversi di accostarsi al teatro, di comprenderne i linguaggi e di sperimentare alcune pratiche teatrali”.
Lanfranco Li Cauli, direttore generale Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Claudio Longhi, direttore artistico Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, aggiungono: “Al traguardo della sua terza edizione, accogliamo il ritorno di Teatro Fuori Porta come un appuntamento autunnale festosamente atteso. Nel suo tenace peregrinare oltre l’orizzonte delle sale, che è iscritto nella sua matrice fondativa e oggi si avvale del prezioso sostegno di Regione Lombardia, il Piccolo Teatro si immerge nuovamente nel tessuto regionale, per tracciare, in un dialogo osmotico tra arte e territorio, nuove rotte di prossimità. Le percorre un programma artistico prismatico, affidato ad alcune eccellenze della scena teatrale italiana: un itinerario capillare che, moltiplicando le forme – dallo spettacolo alla pratica laboratoriale, fino alle lezioni drammatizzate nelle scuole – e gli approdi – accanto ai teatri, auditorium, biblioteche, centri civici e università, avamposti preziosi della vita culturale della Regione – racconta la vocazione aggregatrice del teatro, la sua capacità di favorire coesione sociale, senso di appartenenza e attivazione civica”.