In 82 dei 113 comuni cremonesi sono presenti almeno 100 stranieri
Nella città di Cremona risiedono 11.335 migranti, quasi un quarto del totale provinciale (24,6%). Numerosi i migranti anche a Crema (3.869 sono l’8,4% del totale provinciale), a Casalmaggiore 2.632 (il 5,7%)
È costante l’incremento della popolazione straniera in provincia di Cremona che, al 1° gennaio 2026, supera le 46mila unità (46.106 persone), 1.591 in più rispetto all’anno precedente (44.515), 2.674 in più rispetto ai 43.432 del 2024 e oltre 5mila in più guardando al dato del 2019 (41.067). Un incremento, tra il 1° gennaio 2026 e lo stesso periodo del 2019, nell’ordine del +12,3%. Che non è poca cosa, considerando che nella media regionale la popolazione straniera, nello stesso periodo, cresce dell’11,2%.
L’aumento di 5.039 stranieri, pari al +12,3%, tra il 2016 e fine 2025, è un dato ancora più rilevante poiché si registra mentre la popolazione provinciale, tra il 1° gennaio 2026 e la stessa data del 2019, si riduce di 1.016 residenti, considerando italiani e stranieri. In breve, la Provincia perde un migliaio di residenti ma, nello stesso tempo, aumenta di oltre 5mila unità la presenza dei migranti. I migranti, in crescita costante, compensano il saldo naturale negativo e contribuiscono alla sostanziale tenuta della popolazione provinciale, aumentando di 1,5 punti percentuali la loro incidenza sul totale provinciale, passando dall’11,5% del 2019 al 13% al 1° gennaio 2026.
Dal 2001, quando gli stranieri non arrivavano a 11mila persone, ad oggi il numero dei migranti è quadruplicato nel totale provinciale arrivando, appunto, a superare le 46mila unità. Ma questo dato già di per sé significativo è ancor più marcato se consideriamo che, dal 2001 al 2025, i cittadini stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana in provincia di Cremona – quindi non più stranieri – sono stati quasi 25mila (24.831), dei quali 2.076 solo nel corso del 2025.
Giova, inoltre, considerare che il bilancio demografico della Provincia, nell’anno 2025, segna un saldo naturale (differenza tra nati e morti) negativo per 2.053 persone a fronte di un saldo migratorio con l’estero positivo per 2.122 persone, che incide non poco sul modesto saldo positivo della popolazione nel corso del 2025, pari a +1.211 residenti.
I 46.106 cittadini stranieri residenti in provincia di Cremona, al 1° gennaio 2026, sono sostanzialmente ripartiti in misura eguale per genere, con 23.634 maschi, il 51,2%, e 22.472 femmine. La gran parte dei cittadini stranieri ha un’età compresa tra i 15 e i 64 anni, la cosiddetta popolazione attiva, che si compone di 34.868 persone, pari al 75,6% del totale dei cittadini stranieri, mentre i giovani migranti con meno di 15 anni sono 8.606, ossia il 18,6% degli stranieri e gli anziani over 65 sono solo 2.632, il 5,7% del totale.
Considerando l’intera popolazione provinciale, comprendendo quindi anche i cittadini stranieri, al 1° gennaio 2026, gli anziani over 65 costituivano il 25,8% della popolazione, oltre un quarto del totale, a fronte del 11,5% di under 15 e del 62,7% di popolazione con da 15 a 64 anni. È del tutto evidente come tra i cittadini stranieri ci sono più giovani, più persone in età lavorativa e molto meno anziani. Nel 2025 i figli degli stranieri nati in provincia di Cremona sono stati 604, oltre un quarto (27,3%) dei 2.208 nati in provincia, a fronte di un’incidenza dei migranti nell’ordine del 13%.
Dai dati del Rapporto pubblicato dall’Ufficio statistica della Provincia di Cremona, aggiornato al 1° gennaio 2025, si apprende che i cittadini stranieri residenti in Provincia provengono da 141 paesi diversi. La comunità più numerosa è quella rumena (11.375 il 25,5%) seguita da quelle indiana (6.889, il 15,5%), marocchina (3.852, l’8,6%), albanese (3.263, il 7,3%) ed egiziana (2.973, il 6,7%), mentre superano il migliaio di persone anche i nigeriani (1.561), gli ucraini (1.433) e i cinesi (1.302 persone).
Possiamo avere opinioni diverse sui fenomeni migratori, ma è indubbio che i migranti sono una risorsa insostituibile in una Provincia sempre più anziana, dove si fanno sempre meno figli e, tendenzialmente, si riduce la parte attiva della popolazione.
Analizzando la presenza di cittadini stranieri nei comuni della provincia di Cremona, si registra che i principali centri urbani sono quelli che ospitano più stranieri. Nella città di Cremona, al 1° gennaio 2026, risiedono 11.335 migranti, quasi un quarto del totale provinciale (24,6%). Numerosi i migranti anche a Crema, dove ne risiedono 3.869 (l’8,4% del totale provinciale), a Casalmaggiore 2.632 (il 5,7%), a Soresina 2.318 (il 5%), mentre oltre i 1.000 residenti stranieri si contano a Pandino 1.163, Castelleone 1.103 e a Rivolta d’Adda, con 1.037 residenti stranieri. I migranti sono molto diffusi nel territorio provinciale e, complessivamente, sono presenti, con almeno 100 persone, in 82 dei 113 comuni cremonesi e solo in una dozzina di piccolissimi centri sono meno di 50.
Se i grandi numeri sono prerogativa dei centri maggiori la situazione cambia se si considera l’incidenza percentuale degli stranieri sui residenti, che risulta più marcata, anche per un mero effetto statistico, in generale, nei comuni di minori dimensioni. L’incidenza della popolazione straniera sul totale dei residenti, pari al 13% nella media provinciale, è superata in una quarantina di comuni grandi e piccoli e in quattro centri arriva a superare il 20%. È il caso di Soresina, dove i migranti sono il 24,9% della popolazione, uno su quattro residenti, ma anche nei piccoli centri di Cappella de’ Picenardi (24,4%), Corte de’ Cortesi con Cignone (23,5%) e Bordolano (21,1%).
Oltre la soglia del 15% di cittadini stranieri si trovano un’altra ventina di centri, da Casteldidone e Castel Gabbiano (19,2%) a Casalmaggiore (17,4%) e Cremona (15,9%). Tra i centri maggiori, ossia quelli con oltre 5 mila residenti, solo Soresina, Casalmaggiore, Cremona e Spino d’Adda (14%) superano l’incidenza degli stranieri nella media provinciale (13%), sfiorata da Pandino (12,9%).
Tutti gli altri centri maggiori registrano quote minori di migranti sul totale della popolazione, con valori comunque decrescenti, dal 12,6% di Bagnolo Cremasco al 12,4% di Rivolta d’Adda, all’11,8% di Castelleone, all’11,3% di Crema (11,3%) e, con valori di poco superiori al 10% Castelverde, Soncino e Pizzighettone, mentre Offanengo si ferma al 9,6%. Per altro verso sono solo una dozzina i comuni cremonesi con percentuali di presenza dei migranti che sono la metà rispetto alla media provinciale, ossia inferiori al 6,5%. Tra questi con la minore incidenza della popolazione straniera, inferiore al 3%, Ripalta Guerina, comune con solo 14 migranti per 538 abitanti (2,6%), Campagnola Cremasca (3,1%) e Bonemerse, con 48 migranti per 1.434 residenti e un tasso di migrazione nell’ordine del 3,3%.
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