Politecnico, a Cremona 13 laureandi magistrali: quasi il 40% arriva dall’estero
Cinque studenti internazionali su tredici da Sudan, Egitto, Spagna, Francia e Cina. Agricoltura di precisione, robotica e intelligenza artificiale applicata al suono tra i temi delle tesi
Tredici laureandi magistrali, due corsi di studio e cinque studenti provenienti dall’estero. Sono i numeri della sessione di laurea in programma martedì 20 ottobre al Campus di Cremona del Politecnico di Milano, che vedrà protagonisti gli studenti di Agricultural Engineering e Music and Acoustic Engineering.
Il dato più significativo è quello dell’internazionalità: 5 laureandi su 13, pari al 38,5%, arrivano da altri Paesi. Sudan, Egitto, Spagna, Francia e Cina sono le nazioni rappresentate, a testimonianza della capacità dell’offerta formativa cremonese di attrarre studenti con esperienze e background culturali differenti. Una dimensione internazionale che si affianca a una proposta accademica orientata all’innovazione, alla ricerca e all’integrazione tra discipline. Saranno due i laureandi in Agricultural Engineering, con discussioni a partire dalle 10.45 e proclamazione alle 11.30, mentre Music and Acoustic Engineering conterà undici laureandi, con discussioni dalle 10.30 e proclamazione alle 12.40. I due corsi affrontano ambiti differenti, ma condividono l’utilizzo di tecnologie avanzate e competenze ingegneristiche applicate a problemi concreti.
Per Agricultural Engineering, Paolo Viviani ha sviluppato un sistema basato sull’analisi automatica delle immagini e sull’intelligenza artificiale per riconoscere le infezioni fungine nei cetrioli, con l’obiettivo di rendere più rapido ed efficiente il monitoraggio delle colture. Yousif Naser Yousif Babiker si è invece concentrato sullo sviluppo e sulla simulazione di un sistema di controllo per la navigazione di un robot mobile, progettato per seguire traiettorie con precisione, in un ambito che apre prospettive anche per l’automazione agricola. Le undici tesi di Music and Acoustic Engineering mostrano altrettanta varietà applicativa. Pietro Callandrone ha studiato l’impiego del deep learning per separare i suoni del cuore da quelli dei polmoni registrati contemporaneamente attraverso un unico canale audio, una tecnologia con possibili sviluppi nell’analisi delle registrazioni effettuate con stetoscopi elettronici e nella telemedicina. Veronica Coccoli ha lavorato a un sistema per riconoscere le emozioni di un pianista durante l’esecuzione, combinando informazioni sonore e segnali dell’attività muscolare, mentre Jian Zhou ha affrontato il miglioramento della riproduzione audio all’interno delle automobili, studiando la posizione degli altoparlanti e le caratteristiche acustiche dell’abitacolo. Dall’agricoltura di precisione alla robotica, dalle applicazioni sanitarie dell’intelligenza artificiale alle tecnologie musicali e all’audio per il settore automotive, i progetti evidenziano l’ampiezza degli ambiti in cui possono trovare applicazione le competenze acquisite. La sessione del 20 ottobre mette così in evidenza due aspetti del Campus di Cremona: l’apertura internazionale, con quasi quattro laureandi su dieci provenienti dall’estero, e una formazione magistrale che collega ricerca e innovazione tecnologica a settori strategici e in continua evoluzione.