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Il 9 luglio inaugurazione della nuova Piazza Marconi

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Il prossimo 9 luglio sarà inaugurata la nuova piazza Marconi. Si tratta del secondo step di sistemazione della vasta porzione centrale della città, dopo l’inaugurazione del parcheggio sotterraneo (purtroppo ancora scarsamente utilizzato sia per l’eccessivo costo della sosta che per le infelici indicazioni segnaletiche) ed in attesa della grandiosa impresa di recupero del Palazzo dell’Arte a Museo del Violino che terminerà la prossima primavera con il taglio del nastro del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’impresa avviene grazie al mecenatismo e all’amore per Cremona del cavalier Giovanni Arvedi e della Fondazione Arvedi-Buschini.

La piazza è stata completamente ridisegnata. Un tempo parcheggio di superficie, sede del mercato ambulante e terminal autolinee, adesso la piazza è stata costruita per esaltare la costruzione del Palazzo dell’Arte, edificio razionalista dell’architetto Carlo Cocchia purtroppo poco amato dai cremonesi anche per ragioni ideologiche (venne realizzato per volere di Farinacci per essere la sede delle Manifestazioni Artistiche Cremonesi e in modo particolare del premio Cremona di pittura). Palazzo dell’Arte sarà il cuore della cultura musicale cremonese: il museo del violino, lo scrigno della collezione dei capolavori liutari (40 milioni di euro di valore stimato), l’auditorium su piazza Sant’Angelo.

Ma ecco la piazza. Ai lati filari di alberi piantati con già trent’anni di vita e cespugli fioriti fanno da schermo al passaggio delle auto, una sorta di barriera visiva e sonora per chi transiterà o sosterà sulla piazza. All’interno il boschetto di aceri, simbolo del legno con cui si costruiscono i violini e la possibilità di recuperare la visione di alcuni dei resti della villa romana del primo secolo emersi durante lo scavo per il parcheggio. La piscina, il pozzo, alcune parti dell’antico giardino. L’illuminazione moderna, efficace ma discreta nell’impatto. A breve saranno collocate anche panchine per la sosta e, all’ingresso del Museo del violino una statua che ricorda Antonio Stradivari, il grande liutaio che ha reso Cremona famosa nel mondo. Il fondo in pietra nobile dà tono al grande slargo di accesso al Museo.

 

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