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Tom, l’amico di Cremona, a Londra per “salvare” Murdoch

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E’ un vecchio amico di Luca Vialli e del cremasco doc Emilio Carelli. Un vecchio amico di Cremona. E’ Tom Mockridge, il manager che ha messo in piedi Sky Italia portando la pay tv alla soglia dei 5 milioni di abbonati. Da ieri sera è a Londra chiamato dallo squalo Rupert Murdoch a salvare baracca e burattini dopo lo scandalo provocato dal “News of the world”. Murdoch dice di voler vendere il suo tesoro di carta (The Times, The Sun, The Sunday Times, Daily Mail, Daily Mirror, ecc.) ed ha chiamato questo neozelandese di 55 anni, sposato con una italiana, due figli, un passato (remoto) di reporter economico, stakanovista senza hobby, a risollevare le sorti dell’impero mediatico che ne ha combinate di tutti i colori pur di vendere copie in più: ha persino spiato Carlo e Camilla (lo ha scritto il “Guardian”) e l’ex premier britannico Gordon Brown (ha rivelato la malattia mortale del figlio). Cose, per capirci, da galera; cose che stroncano un mercato.

Tom è l’uomo adatto per prendere il timone di una nave “in gran tempesta”. Ha nervi di acciaio, sa mantenere i contatti, è “alla mano”, non ha gli scatti della rossa Rebecca, ama la trasparenza e i conti in ordine. In otto anni di Sky Italia ha speso dieci miliardi di euro. Sa quel che si deve fare. Voglio dire: pur di acquisire totalmente BskyB – la tv via satellite che farebbe fare il vero salto di qualità a News Corp –  Tom è capace di immolare tutte le testate inglesi (settimanali compresi, fino al piccolo The Observer che pure vende oltre 300mila copie).

Tom Mockridge è venuto a Cremona alla festa di nozze di Vialli e al battesimo dei figli di Emilio Carelli in quel di Palazzo Pignano (30 maggio 2009). Nella antica Pieve di San Martino, il braccio destro di Murdoch, è arrivato solo, senza autisti e  guardie del corpo. Solo, al volante di una normale berlina. Ha parcheggiato la vettura nello spiazzo antistante la chiesetta, ha aperto il baule della macchina, ha preso il pacco-regalo e  lo portato di persona nell’auto di Carelli.  Senza tante storie, alla chetichella.

Al pranzo di Luca eravamo al tavolo insieme: abbiamo parlato dell’ex grigiorosso, naturalmente, e della sua splendida carriera (105 partite nella Cremo, otto stagioni nella Samp, la Champions vinta con la Juventus nel 1996, le 59 partite con la Nazionale); ma anche della Fondazione Vialli-Mauro per la Ricerca medico-scientifica per sconfiggere la Sclerosi  laterale amiotrofica (detta anche morbo di Lou Gerhig) e del futuro di Luca (stimatissimo) come commentatore Sky. Ricordo che mi sono permesso di sottolineare la particolare sensibilità di Luca citando la sua presenza ai funerali della nonna materna Giulia Mainardi Legori a Casalmorano (gennaio 2002). “Lo sappiamo anche noi, Vialli è un sensibilone” Disse proprio così. Poi il discorso è scivolato sulla città (“molto bella, uno scrigno di tesori”), i violini, l’agricoltura da record, la simpatia della gente.

Il mese scorso Tom Mockridge, ha scritto una bellissima lettera di due pagine e mezza ai “cari colleghi” per annunciare  che Emilio Carelli lasciava la direzione di Sky Tg24 (“un esempio di eccellente giornalismo indipendente”); giovedi sera ne ha recapitata un’altra, scritta nel suo ufficio milanese di Santa Giulia (dove nasce Sky Sport 24) per salutare i colleghi italiani annunciando il suo nuovo incarico a Londra. Porterà in Inghilterra i crediti accumulati in Italia; pro quota c’è pure un sapore cremonese. Da quelle parti hanno bisogno di ritrovare la normalità.

Enrico Pirondini

 

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