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Pdl, a rischio i congressi provinciali Tesseramento inutile?

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Tesseramento inutile? La domanda comincia a farsi largo tra gli esponenti del Pdl cremonese. Le vicende del governo sembrano infatti mettere seriamente a rischio la celebrazione dei congressi del partito, originariamente in agenda tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. Tra i primi a lanciare l’allarme, il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà. “Parrebbe che le iscrizioni delle province siano state messe tutte insieme – ha dichiarato Podestà in un’intervista su affaritaliani.it -. E ora per separarle ci vuole tempo. Si dice che solo tra un paio di mesi si potrebbe essere pronti ai congressi. Se le cose sono andate in questo modo vuol dire che prima di gennaio non siamo pronti. Noi speravamo di procedere con le assise tra novembre e l’inizio di dicembre”. “A questo punto – ha aggiunto – dobbiamo vedere quale sarà la strada scelta dal Capo dello Stato e dalle forze politiche. Se si arriva al 2013, abbiamo tutto il tempo di svolgere i congressi appena pronti. E quindi a febbraio-marzo. Se invece si vota a marzo, in quel caso non si può fare il congresso nel mese di campagna elettorale. Devo dire che tutto ciò che rallenta l’avvio della vita normale all’interno del Pdl, non fa del bene al Pdl”.

A Cremona, tra chi è pronto a scommettere che i congressi semplicemente salteranno e chi confida in una rapida convocazione, si consiglia anche di tenere d’occhio le varie componenti del partito. L’area ex An, anzitutto. Spunti critici da questa componente non sono mancati, a partire dalle uscite dell’assessore al Bilancio, Roberto Nolli, che proprio in vista dei congressi ha chiesto un deciso cambio di passo al partito. Ma anche la componente vicina a Cl e qui legata al presidente Massimiliano Salini è tenuta sotto osservazione, in particolare per le recenti prese di posizione del governatore Roberto Formigoni.

Tutto, ad ogni modo, dipende dagli sviluppi della crisi a livello nazionale, sulla quale sono puntati gli occhi delle federazioni cremonesi di Pdl e Lega.

 

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Commenti
  • METAMORFOSI

    Tema che affascina da millenni, Ovidio e Kafka…che i comunisti italiani hanno risolto in fretta, con la loro proverbiale praticaccia. Cade il muro di Berlino (1989), solo un paio d’anni per essere certi non venga rialzato, poi il Pci sparisce, al suo posto il Pds, partito democratico della sinistra. Le logiche di mercato impongono, anche nel cammino verso la novità, non disperdere il bottino già raccolto, e ricordare almeno con le parole d’essere gli eredi diretti del glorioso Pci, partito comunista italiano. Ma il cammino per l’apparentamento con la socialdemocrazia europea è ancora lungo, bisogna , pian piano, abbandonare qualche pezzo per strada, quindi nel 1998 i Ds, democratici di sinistra.
    E che fatica, non basta ancora, perché nel frattempo è nato un nuovo movimento che vuol raccogliere i resti dei partiti distrutti dalla Procure Straordinarie di Mani pulite: Forza Italia, con un geniaccio al comando, Silvio Berlusconi. Obbligatorio disperdere la puzza che promana al suono: sinistra. La metamorfosi è quasi compiuta, tout court: Pd, partito democratico, da sempre (2007), che raccoglie assieme agli immarcescibili comunisti alcuni cascami della vecchia Democrazia cristiana, che non trovano spazi di comando in Forza Italia.
    Mutati completamente i vestiti, bisogna far dimenticare ciò che si è sempre stati: la parola “compagno” è abolita, ora si è tutti amici, come i vecchi democristiani.
    Manca solo un passo, ma è vicino, querelare per diffamazione i provocatori che li chiamano sempre comunisti.

    Cremona 12 11 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info