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La Cna cremonese contro il taglio da 400 milioni per le imprese di autotrasporto

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Il settore autotrasporti (Fita) della Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) cremonese si schiera contro l’approvazione dell’emendamento che cancella 400 milioni per le imprese di autotrasporto merci. «I continui incrementi dei costi di gestione come quelli del carburante, delle assicurazioni, dei pneumatici, dei pedaggi o della tassazione per le accise e per l’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) -afferma Adriano Bruneri della Cna Fita-  stanno trasformando la normale conduzione dell’impresa in un vero e proprio stillicidio destinato a travolgere il settore e i suoi operatori. In questa situazione, mettere in discussione i fondi per l’autotrasporto, così come proposto da alcuni senatori del Pd, senza mutare il contesto economico generale in cui si opera e magari peggiorandolo predisponendo un nuovo accesso alla professione penalizzante per le imprese in attività, pregiudicherebbe in modo definitivo il futuro dell’intero comparto. Meglio sarebbe stato approvare un emendamento per aprire un dibattito su come allocare le risorse , ma così facendo invece si va a colpire un settore vitale per l’economia del territorio e dell’intero paese e che, in un momento di crisi è già spremuto all’osso. E’ chiaro dunque che anche le 750 imprese cremonesi che alla pari di tutte le altre aziende italiane arrancano in un mercato selvaggio e completamente allo sbaraglio, prima che venga decretato per legge la loro chiusura coatta penseranno ad una fermata volontaria dell’attività al fine di evitare il dissanguamento».

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