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Calcioscommesse, Gervasoni parla: gare truccate

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– Nella foto, Gervasoni nel palazzo di giustizia cremonese

 

E’ terminato, nel tardo pomeriggio, l’interrogatorio di Carlo Gervasoni, giocatore (sospeso dalla giustizia sportiva) arrestato nel nuovo filone dell’inchiesta sul calcioscommesse. Anche lui, accusato di aver fornito “per almeno un anno al gruppo di scommettitori un contributo stabile con particolare riferimento alle partite che vedevano coinvolte le squadre nelle quali via via militava, Mantova, Cremonese e Piacenza, svolgendo altresì attività per reclutare calciatori disponibili a farsi corrompere e mantenendo con costoro i contatti”, ha deciso di parlare davanti al gip Guido Salvini. Gervasoni avrebbe ammesso responsabilità parlando di un suo coinvolgimento in gare di serie B e C, dell’Albinoleffe, del Mantova e del Piacenza. Da lui accenni a partite non contenute nell’ordinanza e di campionati minori.

Dopo Gervasoni è entrato nell’ufficio del gip Luigi Sartor, accusato di essere stato il tramite tra il gruppo dei bolognesi (nel quale gli investigatori ineriscono Beppe Signori) e l’organizzazione internazionale. Intanto si apprende che una telefonata con minacce di morte per i presunti danni subiti dal Mantova è arrivata nella mattinata di giovedì nello studio di uno dei difensori di Gervasoni.

Venerdì il turno dell’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni dal giudice per le indagini preliminari.

 

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