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"Cercasi spazi" per giudici di pace all'Agenzia delle Entrate

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Giudici di pace e ufficiali giudiziari di Cremona alle prese con la ricerca di spazi per l’imminente accorpamento del tribunale di Crema con quello di Cremona. L’attenzione è sempre più concentrata sui locali dell’Agenzia delle Entrate, a due passi da palazzo di giustizia, dove al secondo piano sarebbero stati individuati locali idonei. Questa mattina i nuovi uffici sono stati visitati dall’ingegner Marco Pagliarini, dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Cremona, accompagnato dalla coordinatrice dell’ufficio dei giudici di pace Daniela Badini, dal collega Luciano De Vita e dalla responsabile Unep (Uffici notificazioni esecuzioni e protesti) Maria Grazia Zangrandi. “Valuteremo i vari profili”, ha detto Badini. Nei nuovi locali, dunque, dovrebbero trovare spazio anche gli ufficiali giudiziari, che attualmente lavorano negli uffici a piano terra di palazzo di giustizia e che se non troveranno un’altra sistemazione rischiano di trovarsi in 16 all’interno di spazi di 65/70 metri quadrati. E’ recentissima la polemica innescata dal rappresentante sindacale Raffaele Di Pumpo, che ha definito la situazione “intollerabile”. In merito, di Pumpo ha inviato al presidente del tribunale Ines Marini una segnalazione in cui si illustrano le condizioni di pericolo in cui ci si troverebbe a lavorare. “L’ufficio contesta la modalità di creare spazio negli uffici fino ad ora a loro destinati, obbligando 16 dipendenti ad operare in due stanze, di dimensioni non idonee, con evidenti problemi correlati alla sicurezza, alla salubrità e alle misure contro l’incendio”.

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