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Teleriscaldamento, Lega: 'Rimpallo di colpe e Pd ridicolo'

In merito alle bollette stratosferiche del teleriscaldamento che hanno colpito alcuni inquilini delle case Aler di via Caprera nel quartiere Zaist, largo Pagliari e via Divisione Acqui nel quartiere Borgo Loreto, interviene il segretario cittadino della Lega Lombarda cremonese Alberto Mariaschi:  “E’ grottesco che l’AEM, il Comune e l’Aler di Cremona non si prendano la responsabilità di questo palese errore delle bollette gonfiate a dismisura e continuino a rimpallarsi la colpa attraverso comunicati o peggio, a rumorosi silenzi”. “Il dramma – continua il segretario della Lega – è che le famiglie cremonesi che vivono nelle abitazioni Aler sono obbligate a pagare cifre assurde all’AEM per non vedersi ridurre drasticamente i servizi del gas per un disservizio di certo non attribuibile a loro”. “Mi pare solo dettato da opportunismo politico – dichiara Mariaschi – l’intervento del PD, che ora si fa mediatore e portavoce fra inquilini protestatari, l’AEM e il Comune, visto che, se non sbaglio, ha nominato a suo tempo con le precedenti amministrazioni di centro-sinistra gli attuali dirigenti che gestiscono l’Azienda Municipalizzata, poi prontamente confermati anche da questa amministrazione. La cosa è quanto meno strana. Pertanto, gli abitanti delle zone colpite dal disservizio, dovrebbero diffidare da falsi interessamenti”. “Per la Lega, a questo punto – conclude – l’unica soluzione “equilibrata” rimane la restituzione ai cittadini cremonesi da parte di AEM dei soldi pagati in eccesso – visto che la cifra è irrisoria – e considerato che l’azienda di viale Trento e Triste ha sempre trovato i soldi da investire anche in progetti poi rivelatisi fallimentari quali l’autosilo di via Massarotti o per l’area ex-Macello”. Successivamente,  i tecnici incaricati del Comune di Cremona devono eseguire reali controlli ed eventuali modifiche all’interno degli edifici Aler, perché casi come questo non si ripetano più”.  “L’amministrazione di Cremona e l’AEM – conclude Mariaschi – dovrebbero avere a cuore la serenità dei cittadini bisognosi delle case Aler e ammettere la loro responsabilità chiedendo scusa agli utenti e garantendo a loro una rapida soluzione”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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