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Raccolta pomodoro a singhiozzo: ritardi per la pioggia

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Torna il sole sui campi del pomodoro lombardo, dopo che le piogge dei giorni scorsi hanno costretto a interrompere più volte la raccolta, in particolare  nella zona fra Mantova e Cremona, culla regionale dell’oro rosso. Quest’anno le operazioni sono già in ritardo di due settimane circa. “Dopo quattro giorni di sosta forzata, abbiamo potuto riprendere l’attività – spiega alla guida del suo trattore Paolo Voltini, presidente del Consorzio Casalasco del pomodoro, una delle maggiori cooperative di produzione e trasformazione a livello nazionale con sede a Rivarolo del Re (Cremona) -. I forti temporali che si sono abbattuti sulle nostre zone, tra domenica e mercoledì, ci hanno costretto a fermare i lavori. Per fortuna non abbiamo avuto danni sul prodotto”. Le massicce precipitazioni primaverili – spiega la Coldiretti Lombardia – hanno invece rallentato la maturazione delle piantine, mentre con le ultime piogge hanno fatto andare a singhiozzo la raccolta. Nell’intero distretto del pomodoro del Nord Italia fino all’11 agosto erano state lavorate 270 mila tonnellate, il 10 per cento della produzione totale, a fronte del 27 per cento nel 2012 e del 34 per cento nel 2011. Oggi, invece, la quota è aumentata fra il 30 e il 45 per cento a seconda delle zone. “Se il tempo si manterrà stabile – spiega Voltini – si stima che la raccolta finirà verso il 15 ottobre, mentre si solito si concludeva il 20 settembre”. Secondo le prime stime si ipotizza un calo produttivo intorno al 20 per cento, causato, oltre che dall’andamento climatico, anche dalla diminuzione di circa il 12 per cento delle superfici nel Nord Italia. Nel 2013 in Lombardia gli ettari dedicati a questa coltura sono stati 5.563.

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