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Comune senza soldi, obiettivo: vendere Perri: 'Privati fondamentali per la città' Diversi immobili dell'ente locale all'asta 'per valorizzarli'

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Nella foto, Perri e Palazzo comunale

Alienazione di una fetta del patrimonio immobiliare del Comune necessaria per valorizzare edifici che l’Amministrazione non può conservare e tutelare a causa della mancanza di risorse. E’ il messaggio lanciato dal sindaco Oreste Perri: “Gli operatori privati che intendono investire sul territorio cittadino possono rivestire un ruolo fondamentale per lo sviluppo della città”.

“Il 19 settembre – ricordano con una nota da Palazzo comunale – scadono il bando di alienazione a mezzo di asta pubblica di alcuni immobili di proprietà comunale e l’avviso di asta pubblica per l’alienazione dell’edificio adibito a magazzino economale (ex bagni pubblici), situato al civico 25 di viale Trento e Trieste. Si tratta del primo tassello del percorso che l’Amministrazione comunale ha intrapreso non solo per alienare beni di proprietà del Comune non più utilizzati, ma anche per la loro valorizzazione. In particolare, il sindaco Oreste Perri ha voluto un apposito staff, costituito da personale interno al Comune, incaricato di seguire da vicino questo importante aspetto”.

Questi gli immobili di sua proprietà che, in questa prima fase, il Comune di Cremona intende alienare, a mezzo di asta pubblica.

LOTTO DESCRIZIONE DELL’IMMOBILE IMPORTO A BASE D’ASTA
1 Area di via Castelleone 

via delle Vigne

€ 270.900,00
2 Area di via Castelleone € 1.061.580,00
3 Area ex Palaghiaccio € 1.123.600,00
4 Area di via del Porto € 277.500,00
5 Area di via Sesto – Picenengo € 422.600,00

Dichiara Perri: “In linea con quanto previsto dalla Variante generale al Piano di Governo del Territorio, che ha assunto piena efficacia il 28 agosto scorso a seguito della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia dell’avviso di approvazione definitiva e di deposito, gli operatori privati che intendono investire sul territorio cittadino possono rivestire un ruolo fondamentale per lo sviluppo della città”.

“L’ente locale infatti, nell’attuale congiuntura, contrassegnata da continue modifiche di carattere normativo e da una sempre più marcata incertezza sulle entrate – prosegue il primo cittadino – non solo non ha le risorse necessarie a valorizzare il patrimonio immobiliare che possiede, ma stenta a garantirne un’adeguata manutenzione. Quanto dispone viene quasi interamente assorbito dai costi dei servizi che devono essere garantiti ai cittadini in genere e soprattutto a quelli che versano in condizioni di disagio sociale ed economico. Cremona, in questo, si trova nelle medesime condizioni di tante altre città italiane che hanno ereditato un ricco patrimonio immobiliare, in alcuni casi di particolare pregio architettonico ed artistico, ma non le risorse per la sua conservazione”.

“Le scelte o le non scelte fatte in passato – conclude il sindaco – si riflettono senza dubbio sul presente,  in ogni caso le azioni intraprese dall’Amministrazione sono mirate al futuro e a cercare di mettere in campo tutte le soluzioni utili ad impedire il degrado del pregevole contesto urbano cittadino. La volontà è dunque quella di favorire la rigenerazione del tessuto urbano ed edilizio consolidato intesa quale processo continuo e che non si ottiene certo per semplice sostituzione degli edifici obsoleti, ma attraverso un disegno che, strutturandosi sulla compattezza storica cremonese, ne valorizzi il contesto riattivando di conseguenza l’attrattività locale. Questo può avvenire anche attraverso il riuso delle emergenze urbane che hanno ormai perduto le loro originarie funzioni, oppure sono attualmente abbandonate”.

I DETTAGLI DELLE ALIENAZIONI

Ecco quanto sottolineato nella nota diramata da Palazzo comunale in merito alle alienazioni.

Gli immobili indicati nella tabella (vedi sopra, ndr) sono inseriti nel Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni d’immobili facenti parte del patrimonio comunale per l’anno 2013  e sono puntualmente descritti ed individuati catastalmente nelle relative schede tecniche disponibili sul sito del Comune, all’indirizzo www.comune.cremona.it, da cui si possono scaricare. Sul sito si trovano inoltre tutte le informazioni relative alla procedura da seguire per avanzare l’offerta. Si ricorda che l’atto di compravendita non è soggetto ad I.V.A.

Per quanto riguarda l’edificio adibito a magazzino economale (ex bagni pubblici), con l’avviso emanato, l’Amministrazione intende invitare chiunque fosse interessato a presentare una propria offerta entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 19 settembre 2013, ad un prezzo non inferiore ad € 550.000,00  posto a base d’asta (che coincide con l’offerta già presentata). La seduta pubblica di apertura delle offerte è prevista per le ore 9,00 del 20 settembre 2013 presso gli uffici di via Aselli n. 13. Nel caso dovessero pervenire una o più offerte, si procederà al successivo incanto tra gli offerenti, compresi tra questi anche i soggetti che hanno già presentato le offerte vincolanti. Anche in questo caso tutte le informazioni di carattere tecnico, nonché le schede dell’immobile sono disponibili sul sito del Comune da cui possono essere scaricate.

Il recente quadro normativo e le crescenti criticità di carattere economico-finanziario impongono agli Enti Locali la necessità di riconsiderare il ruolo della propria gestione patrimoniale considerando il proprio patrimonio non più secondo una visione statica, quale semplice complesso di beni di cui deve essere assicurata la conservazione, ma secondo una visione dinamica, quale strumento strategico della gestione finanziaria, come complesso di risorse che l’Ente deve utilizzare in maniera ottimale e valorizzare per il miglior perseguimento delle proprie finalità istituzionali. In tale contesto assume fondamentale importanza esercitare una visione strategica e di insieme nella gestione del patrimonio, superando la prassi generalizzata fatta di interventi d’urgenza non programmati, basati di anno in anno su specifiche esigenze economico-finanziarie.

Nell’ambito della ricognizione generale degli immobili appartenenti al patrimonio comunale da  conservare e valorizzare, tenuto conto delle crescenti difficoltà economico-finanziarie degli enti  locali, anche connesse alle regole di finanza pubblica per quanto riguarda la programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria (Patto di Stabilità interno), gli uffici comunali, su mandato della Giunta, hanno individuato alcuni beni che, in futuro, potranno vedere migliorare il  loro grado di conservazione, nonché incrementate maggiormente le proprie potenzialità di valorizzazione.

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Commenti
  • Davide

    Caro Sindaco, inizia a ridurre il numero di dirigenti comunali e limitarne gli stipendi e premi. Unifica la figura di segretario e direttore generale, pagandolo di meno. Se il dottor Placchi si dovesse lamentare ricordarli che esistono cariolate di persone preparatissime per ricoprire quel ruolo a un quarto dello stipendio che guadagna lui. Fatto ciò potrà dire, in buona fede, che il Comune è privo di risorse finanziarie

    • DonZauker

      Parole giuste, ma siamo in Italia…
      Inoltre temo che tutti gli assessori (in massima parte dipendenti pubblici, con l’aggiunta di qualche professionista con solidi interessi in città…) non vogliano assolutamente inimicarsi alcun dirigente comunale…