Commenta

Trespidi: “Assemblea Padania Acque di giovedì sia finalmente decisiva”

TRESPIDI

Il segretario provinciale dell’Udc preme affinché finalmente si metta un punto fermo alla questione della retrocessione delle quote dei Comuni da parte delle società pubbliche, Scrp compresa, sulla quale si sta concentrando l’attenzione e anche le preoccupazioni. La finalità è di dare piena autorità alla società che, in questo modo, diventando direttamente partecipata dai Comuni, avrebbe i requisiti per poter essere il gestore unico del ciclo idrico nel bacino provinciale.

«Con l’assemblea di Padania acque gestioni del 12 settembre dichiara il Segretario provinciale dell’UDC Giuseppe Trespidi – salvo sorprese si dovrebbe realizzare una tappa fondamentale per il positivo prosieguo dell’iter delineato in sede di Conferenza e nel Tavolo dell’acqua appositamente costituito. I Soci delle società pubbliche che han dato vita a Padania acque gestioni hanno dato l’assenso alla retrocessione delle quote ai Comuni compreso la società cremasca SCRP. La società cremasca presenta maggiori difficoltà delle altre nel retrocedere le quote ai Comuni però nella lunga assemblea di venerdì sera il CdA ha presentato una soluzione che ha raccolto la maggioranza dei consensi.

L’obiettivo dei Comuni e di Padania acque gestioni – continua Trespidi – è di raggiungere l’obiettivo della retrocessione delle quote ai Comuni entro ottobre 2013. Siamo nella progammazione temporale definita? Sembra che l’esito dell’assemblea del 12 settembre sarà questo. Come è presumibile non tutti i Comuni condividono le proposte in campo però non bisogna scambiare il fine (affidamento in house del servizio) con i mezzi (temporanea rappresentatività nella società dopo la retrocessione delle quote ai Comuni) perché in mancanza dei requisiti – conclude Trespidi – l’altro impegno che era scaturito nella Conferenza dei Comuni, ovvero avviare l’iter per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di superamento delle infrazioni dei depuratori e delle fognature e messa in sicurezza delle aree dei Piccoli comuni, impossibilitati ad intervenire per il Patto di stabilità, verrebbe messo in discussione e i tempi di intervento si dilaterebbero Per l’Udc il territorio cremonese ha bisogno di fatti perché di promesse ne abbiamo sentite troppe. I Comuni e la politica decidano che è ora di parlare e realizzare gli investimenti in campo idrico che, pur dando atto all’Ato che non si sono mai fermati, necessitano di un maggior impulso per recuperare gli arretrati che nel frattempo si sono accumulati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

© Riproduzione riservata
Commenti