Cronaca

Casalmaggiore, stop al 118 di Padana Soccorso: “Troppi debiti”

Chiusura della postazione 118 di Casalmaggiore: inviate le lettere di licenziamento a 8 dipendenti. Padana Soccorso: "Situazione debitoria insostenibile per una piccola realtà come la nostra"

Il presidente di Padana Soccorso Giorgio Moriero e la sede di Casalmaggiore
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È arrivato al capolinea il servizio 118 di Padana Soccorso a Casalmaggiore. La chiusura della postazione, annunciata già nelle scorse settimane, si accompagna alle profonde difficoltà finanziarie che hanno costretto l’associazione a rivedere la propria operatività. Una situazione sulla quale il presidente Giorgio Moriero e il Consiglio direttivo esprimono ora tutta la propria amarezza, anche per quello che definiscono il mancato sostegno delle istituzioni e della comunità. Una situazione delicata che si riverbera anche sui dipendenti: “Con grande rammarico – affermano da Padana Soccorso – sono state consegnate le lettere di licenziamento a 8 dipendenti. Otto famiglie che, dal 1 ottobre, si troveranno improvvisamente senza uno stipendio”.

UN PRESIDIO FONDAMENTALE, NON UN SEMPLICE SERVIZIO

Accanto alle difficoltà economiche, l’associazione evidenzia anche il proprio rammarico per la scarsa attenzione riscontrata attorno alla vicenda già anticipata, alla luce di numerose criticità, nel recente passato. “Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i soci esprimono profonda delusione per l’indifferenza riscontrata da parte delle istituzioni locali e della cittadinanza. Il silenzio assordante che ha accompagnato questa vicenda fa male: è come se avesse chiuso i battenti un semplice negozio di quartiere, e non un presidio fondamentale e di vitale importanza, per la salute pubblica. Probabilmente in pochi hanno realmente compreso l’importanza e il valore del servizio svolto negli anni da Padana Soccorso, sempre garantito con massima professionalità e dedizione da dipendenti e volontari che conoscono perfettamente il territorio e la sua gente. Ricordiamo che, prima ancora di essere soccorritori, siamo persone: con uno sguardo, una carezza o un sorriso cerchiamo ogni giorno di portare sollievo a chi si trova in un momento di difficoltà”.

LO SFORZO DI VOLONTARI E DIPENDENTI

Nelle parole di Moriero un ringraziamento per chi si è speso a favore di Padana Soccorso: “In questi mesi, tutti i volontari e i dipendenti, che ringrazio, hanno dato il massimo per cercare di risanare le finanze dell’associazione”.

UNA SITUAZIONE DEBITORIA DIVENTATA INSOSTENIBILE

Una scelta dettata da un quadro economico estremamente complesso: “Pur ereditando una situazione economica drammatica dalla precedente amministrazione, siamo riusciti a chiudere in positivo il bilancio 2025, anche grazie al prezioso supporto e alle generose offerte giunte da privati cittadini e aziende del territorio. Questo sforzo straordinario, purtroppo, non è bastato: l’enorme peso delle fatture arretrate, dei mutui in essere e delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate per contributi mai versati nel passato ha reso la situazione debitoria insostenibile per una piccola realtà come la nostra. Abbiamo fatto l’impossibile per mantenere attive entrambe le postazioni, ma i debiti ereditati erano troppi. Prima dell’insediamento eravamo al corrente della situazione debitoria, ma in questi mesi sono venuti a galla altri debiti. Motivo per cui è stata prese questa decisione”.

Moriero prosegue nel proprio intervento: “Ai primi di giugno era stata inviata una lettera a tutti i sindaci del territorio con la richiesta di un contributo irrisorio, pari a 2 euro per cittadino, per sostenere l’attività. Ad oggi, tuttavia, non è giunta alcuna risposta. L’auspicio è che l’associazione che subentrerà nella gestione della postazione possa farsi carico del riassorbimento e della tutela dei lavoratori licenziati”.

SAN GIOVANNI IN CROCE RESTA OPERATIVA

Ora le risorse si concentrano sulla sede rimasta attiva: “Ci teniamo infine a rassicurare la popolazione sull’operatività della sede di San Giovanni in Croce, che prosegue regolarmente la propria attività. Restano pienamente attivi il servizio di emergenza-urgenza 118 e i trasporti sanitari ordinari (dialisi, assistenza a gare e manifestazioni sportive), con l’impegno costante di potenziare ulteriormente i servizi dedicati alla persona.

Un ringraziamento di cuore va a tutti coloro che in questi anni ci hanno sostenuto e, soprattutto oggi, ci stanno dimostrando profonda vicinanza. Auspichiamo che anche in futuro la cittadinanza, le attività del territorio e qualche generoso benefattore continuino ad aiutarci con le loro donazioni, permettendoci di proseguire al meglio nell’erogazione di questi servizi fondamentali per la nostra comunità”.

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