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Alla fine la vigilanza va a gara Spesa per il Comune di 130mila euro

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Alla fine il servizio di vigilanza va a gara. Il Comune non ha trovato personale interno da impiegare nel settore (tutti coloro che si sono candidati hanno rifiutato di prendere il porto d’armi, invece necessario per l’attività di vigilanza). Il 31 ottobre scade il contratto con l’Istituto di vigilanza I.V.R.I.  Istituti di Vigilanza Riuniti d’Italia, dunque il Comune ha deciso di indire una procedura aperta, utilizzando il sistema telematico messo a disposizione da Regione Lombardia, appllicando quale criterio di aggiudicazione quello del prezzo più basso. La determina, firmata da Ivana Iotta, è stata pubblicata nell’Albo Pretorio. La spesa complessiva prevista è di 129 mila 930 euro per il periodo 1° novembre-31 ottobre 2014. Il servizio è integrato su quattro sedi museali: Museo Civico Ala Ponzone – Museo di Storia Naturale (vigilanza fissa, presidio tecnico, ispettivo notturno e servizio teleallarme), Museo della Civiltà Contadina, Museo Archeologico e palazzo Comunale (ispettivo notturno e servizio teleallarmante). Una sconfitta della strategia ‘spending review’ voluta in particolare dal vicesindaco Roberto Nolli: l’Amministrazione, infatti, aveva cercato all’interno dell’ente personale disposto a fare da vigilante ai musei proprio per non dover pagare una ditta esterna.

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