Commenta

Spese per le consulenze, Zaffanella si astiene "Non si potevano tagliare prima?"

zaffacomu-evid

La lista dei tetti massimi per le consulenze e le collaborazioni 2014 del Comune fa discutere la commissione bilancio e alla fine arriva l’astensione di Giacomo Zaffanella (che inizialmente ipotizzava un voto contrario), capogruppo del Misto. La cifra totale è di gran lunga inferiore a quella di quattro anni fa (275mila euro invece di 1.350) ma restano alcune ombre, secondo il capogruppo del Misto: “Le perplessità maggiori riguardano le spese per il servizio Informatica, mi risulta che vi siano 11 persone che vi lavorano, davvero non vi sono professionalità interne? E poi c’è un discorso generale, che riguarda anche il passato. Tutti gli anni assessore e dirigente del personale ci assicurano che queste consulenze sono necessarie perchè non vi sono competenze interne: ma se quest’anno sono state tanto ridotte, non lo so poteva fare anche prima?”.

Il Piano attende ora il varco del Consiglio comunale, dove è necessario il voto favorevole della maggioranza (Gruppo Misto compreso) per poter essere approvato. Le tensioni che stanno emergendo nell’ex Pdl anche a livello locale (viste nel consiglio provinciale di venerdì) potrebbero condizionare la votazione, ma sicuramente l’ago della bilancia sarà il gruppo Misto, dando per scontata la bocciatura da parte delle minoranze come accaduto ogni volta che si è votato per il Bilancio. Le varie anime del gruppo potrebbero dividersi sull’appoggio alla Giunta, contemplando anche qualche assenza strategica.

Per macro settori dirigenziali, quello che assorbe maggiori risorse esterne fa capo a Maurilio Segalini, responsabile di un gran numero di servizi. 121.500 euro la somma delle prestazioni previste nel 2014, tra cui 18mila per l’attuazione azioni piano territoriale degli Orari; 72mila per le Pari Opportunità (collaborazione violenza); 7500 per i supporti di psicologi specialisti nell’età evolutiva nelle Politiche Giovanili; 20mila per la gestione e manutenzione della rete informatica del Comune. 65.500 euro la cifra a disposizione della dirigente della Cultura Ivana Iotta, tra cui 30mila euro per un incarico finalizzato al progetto co-finanziato da altri enti “Lavoro subito”; altri 10mila per il progetto Dote Lavoro – ammortizzatori sociali; 8mila per il piano locale territoriale e politiche giovanili (piattaforma multimedia Si.T.o). “Solo” 15.800 euro per le politiche sociali; 7.500 per l’Ambiente; 10mila euro per pareri e patrocini legali e 13.500per il riordino dell’archivio; 41.500 euro la Direzione generale, di cui 34.000 per il collaboratore alle relazioni esterne del Sindaco e 7.500 per il progetto “elaborazione e fornitura degli atti riguardanti processi di privatizzazione e liberalizzazione dei servizi. Supporto alla fase di avvio del sistema di audit interno sugli organismi partecipati”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti