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Broker fa sparire risparmi di una cliente Ex moglie: 'anche i miei soldi'

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“Avevo il conto corrente alla banca Mediolanum, avevo dato i soldi al mio ex marito affinché mi facesse da consulente, ho sempre pensato di avere a che fare con una persona corretta e di estrema fiducia”. E invece ho scoperto che anche i miei soldi si sono volatilizzati. Sono stata consigliata da tutti di denunciarlo, ma non ho avuto il coraggio”. A rendere la propria testimonianza davanti al giudice Cristina Pavarani e’ stata l’ex moglie di Giorgio Braguti, 61 anni, di Cremona, il promotore finanziario della Mediolanum accusato di essersi impossessato di 14.000 euro sottratti dal conto corrente di una cliente di 77 anni, effettuando bonifici bancari online attraverso i quali dirottava il denaro sia sul proprio conto corrente che su quello dell’ex moglie, ad insaputa di quest’ultima.

Chi invece Braguti l’ha denunciato è stata la cliente 77enne, una piacentina residente a Cremona che si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Massimiliano Cortellazzi. La donna conosceva bene l’imputato, difeso dall’avvocato Ugo Carminati: per anni ha accudito sia la madre che la sorella di Braguti. “C’era un rapporto di fiducia”, ha detto al giudice l’anziana, che nella primavera del 2000 aveva trasferito i propri risparmi alla Mediolanum, sollecitata dall’imputato che lavorava per l’istituto di credito. “Gli ho passato i codici segreti affinchè potesse operare sui miei conti. Me l’aveva chiesto lui”. Oltre ad essere promotore finanziario per la Mediolanum, Braguti aveva un’altra attività. Aveva una gioielleria. “I codici segreti glieli avevo dati in negozio”, ha spiegato la donna.

“Da quel conto”, ha raccontato la testimone, “l’unica cosa che usavo erano quattro assegni per andare al mare. Poi un giorno mi hanno rubato la macchina dal garage e me ne serviva una nuova per andare al centro anziani”. Sul suo conto, però, non c’era più nulla. Nello stesso momento la vittima aveva realizzato che da circa un anno non riceveva più alcun estratto conto e che sul suo conto corrente, tramite Internet, erano state effettuate, non da lei e contro la sua volontà, delle operazioni di bonifico a favore dell’imputato e dell’ex moglie. “Lui mi diceva sempre che era tutto a posto, e io mi sono fidata. Conoscevo la sua ex moglie, alla quale non ho mai dato soldi”. Ho avuto un bel danno per la mia ignoranza”, si è lasciata andare la donna, che in quei giorni era stata chiamata dalla banca. “Mi hanno detto di non prendere più alcun contatto con Braguti, di non vederlo più”. A causa di questa vicenda, l’anziana ha avuto un esaurimento nervoso per un lungo periodo.

Nella causa civile davanti al giudice Alessandra Medea Marucchi che ha visto contrapporsi la cliente e la banca, si è arrivati ad un accordo. L’istituto di credito ha restituito alla donna parte della somma. L’udienza penale è stata rinviata al prossimo 27 marzo.

Sara Pizzorni

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