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Corde dell'Anima, un fardello costato 115mila euro di soldi pubblici nel 2014

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Un programma che comprende 140 progetti provenienti dalla modalità ‘partecipata’ voluta dalla Giunta Galimberti (ne erano stati presentati 207, di cui tre scartati, con il coinvolgimento di enti, associazioni e privati), oltre a tutti quelli più istituzionali, con un budget totale di 128.000 euro (al netto dei contributi dati al Ponchielli, al Pareggiato e al Museo del Violino), di cui 31.350 destinati a contribuire alle spese dei progetti della prima tranche (contributo massimo di 2.500 euro per progetto e comunque a copertura al massimo dei 50% dei costi) e il resto a coprire i costi dei progetti istituzionali, a cui si aggiunge un importo sostanzioso – che ancora il Comune non ha reso noto – proveniente da sponsorizzazioni varie.

In ogni caso tutti i progetti saranno presentati sul sito del Comune, completamente rinnovato, che andrà online giovedì 26 marzo. I dati sono stati presentati nel corso della commissione Cultura, svoltasi nel primo pomeriggio in Comune, nel corso della quale è stato presentato il programma culturale del 2015.

Tra i progetti anche i main projects che verranno raccolti in un depliant in preparazione (di cui si allega la bozza): Festival Monteverdi tra Cremona, Mantova e Venezia (dal 15 maggio al 1° giugno), Festival delle Orchestre Amatoriali Europee (4-7 giugno), Festival Acquedotte (5 giugno-22 agosto), Cremona Summer Festival (luglio e agosto), Cremona Food Valley (1° maggio-31 ottobre), Alla scoperta dei luoghi di Monteverdi e Verdi, I magnifici intrecci, la forza di Sansone (da aprile ad agosto), Il viaggio nel Lombardo-Veneto dell’Imperatore Ferdinando I (20 giugno-30 settembre), Arcimboldo sonoro (da settembre), Linus: i 50 anni della rivista (28 novembre-6marzo), Vincenzo Campi e la nascita della cultura morta (dal 20 novembre al 28 febbraio), La Vittoria alata e il mito stradivariano (dal 28 novembre al 6 marzo), La notte europea dei Musei (17 maggio), Museo del Violino: liuteria da vivere e scoprire con il Concorso Triennale Internazionale (dal 4 settembre all’11 ottobre), Cremona e Brescia romana, Cremona Mondomusica (5-27 settembre), Festa del Torrone (24-25 ottobre e 21-29 novembre), Bontà (13-16 novembre).

I PROGETTI ‘PARTECIPATI’ – Sono 203 quelli presentati inizialmente, di cui 140 sono stati confermati, 32 non è stato possibile confermarli e altri 31 sono in fase di valutazione. Diversi sono i filoni, inseriti in macro aree, che si sono presi in considerazione: dalla rigenerazione urbana all’arte contemporanea, dalle attività per l’infanzia alla progettualità innovativa.

Tra i progetti, 118 hanno richiesto una compartecipazione economica: di questi 99 sono stati considerati in linea con le disponibilità del Comune, mentre altri hanno chiesto risorse superiori alle disponibilità economiche. Tra questo c’è anche Le corde dell’anima, che quest’anno non si farà.

L’AFFAIRE ‘CORDE DELL’ANIMA’ – Durante la commissione, in risposta alla domanda del consigliere di Forza Italia Giorgio Everet, il sindaco Galimberti ha anche chiarito la situazione della manifestazione ‘Corde dell’anima’, che per il 2015 è stata sospesa in quanto non si è raggiunto un accordo economico con gli organizzatori, PubliA Eventi. Una manifestazione che, come ha spiegato lo stesso sindaco, nel 2014 aveva ricevuto dal Comune un finanziamento pari a 90.000 euro (il 70% del budget totale del settore Cultura), oltre ad altri 15.000 da Aem e 10.000 dal Comune, per un totale di 115.000 euro. E ciò nonostante, era riuscita a chiudere con un deficit di 70.000 euro. Numeri che fanno riflettere sul fatto che qualcosa non deve aver funzionato. “E’ assurdo – ha detto il sindaco – concentrare in una sola manifestazione tutti quei soldi, non rendendo così possibile farne altre. Quest’anno il programma culturale, in occasione di Expo, è davvero molto ricco, grazie ad una programmazione serrata”.

Galimberti ha anche ripercorso le tappe che hanno portato alla rinuncia della manifestazione che, ricordiamo, è arrivata dagli stessi organizzatori, che non hanno accettato le condizioni proposte dal Comune. “C’è stao un primo incontro lo scorso settembre con gli organizzatori, dando disponibilità a finanziare l’evento con un contributo variabile tra i 10 e i 30 mila euro, come del resto era stato anche per il 2013 e per gli anni precedenti. Fu però un nulla di fatto in quanto gli organizzatori ci risposero che ancora non era tempo di prendere decisioni. Lo stesso accadde per il secondo incontro, a dicembre. Ci incontrammo quindi una terza volta, a febbraio, quando ormai anche tutti gli altri progetti erano stati definiti, e in questa sede gli organizzatori ci dissero che per quest’anno avrebbero avuto un budget ridotto e chiedendo al Comune 70.000 euro di contributo”. Soldi che naturalmente il Comune non avrebbe potuto erogare. “Facemmo una controproposta: una manifestazione ridotta, con un budget più basso, che ci consentisse di non fermare l’iniziativa nel 2015 e di ripensarla intanto in una chiave diversa per il 2016. Ma la risposta fu negativa”.

Tuttavia l’idea non verrà abbandonata. Tanto che il Comune proprio giovedì 26 marzo incontrerà PubliA Eventi per parlare ancora del progetto, che il Comune intende rilanciare per il 2016, rivisto e ripensato.

LE REAZIONI – Ad opporsi alla decisione del Comune, oltre a Giorgio Everet, anche Alessio Zanardi (Gruppo Misto), che ha evidenziato come la manifestazione, negli anni, abbia richiamato “decine di migliaia di persone e che mirava a raggiungere i livelli del Festival della Letteratura di Mantova”. Sospenderlo è stato un errore anche secondo Andrea Sozzi (Obiettivo Cremona), che ha ricordato come “Non fare la manifestazione quest’anno è un errore strategico. A questo punto è inutile anche rifarlo l’anno prossimo, piuttosto meglio cambiare progetto. Con i soldi spesi per le onde blu e i milioni che finiscono nelle casse del Ponchielli, se ne sarebbero potute fare tre, di Corde dell’anima”. Sozzi ha quindi sottolineato che “Le iniziative messe in cantiere dal Comune sono ottime, ma non c’è in cantiere nessun grande evento”. Una osservazione a cui il sindaco ha risposto che si è ancora in tempo per organizzarne uno e che proverà a farlo.

LaBos

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Commenti
  • pendolarestanco

    decine di migliaia di presenze in città? richiamate cr? ma dove!

    • Guest

      A Cremona,pendolarefesso!

      • pendolarestanco

        sarò stanco ma non fesso: facendo un raffronto con altre manifestazioni (ed in particolare considerando l’indotto economico che viene generato e/o utilizzato) affermare che decine di migliaia di persone sono state richiamate in città vorrebbe dire per esempio che avremmo dovuto saturare, nel fine settimana in questione, la capacità alberghiera fino a piacenza, crema etc. e non mi pare che sia successo (vedere i dati delle presenze in città, provincia e limitrofi, orsù un poco di data mining). sempre facendo un paio di raffronti avremmo dovuto avere p.e. le file davanti a pizzerie e ristoranti e così non è stato. e tranne per le sovrapposizioni in pza comune-cortile federico posti liberi a bizzeffe per le altre location. pertanto se qualcuno le vuole sparare grosse libero di farlo ma sempre sparate sono!

        non nego l’importanza dell’evento, anzi non ho problemi a dire che l’idea di fondo del connubio letteratura-musica rimane valida, ma dopo gli anni che l’evento viene proposto dovrebbe iniziare a camminare (economicamente) con gambe meno malferme. e fare la guerra alle stagioni del teatro ponchielli oppure alle manifestazioni del museo del violino (qualcuno prima o poi dovrà avere il coraggio di motivare di tale astio) è, a mio avviso, segnale di pochezza politica e culturale.

        • erisso

          Molto ben detto. Aggiungo che la manifestazione è di fatto uno spottone per le case editrici (pubblicità ai libri fatta dagli autori stessi, a mò di salotto televisivo), e farla con soldi pubblici, specie nell’attuale congiuntura, mi sembra sbagliato.

  • enrico

    la lettera di Galimberti e Burgazzi alla Provincia è letteralmente IMBARAZZANTE