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Polizia stradale nelle scuole, coinvolti 1200 ragazzi

Foto Sessa

Con la chiusura dell’anno scolastico arriva anche il bilancio dell’attività della polizia stradale nelle scuole, in cui è grande l’impegno in favore della sicurezza. Martedì mattina nella caserma Luigi Marconi di via Massarotti il comandante provinciale Federica Deledda ha delineato i risultati locali del progetto Icaro 2015, attivo a livello nazionale grazie a Stradale, Ministero dei Trasporti, Ministero dell’Istruzione, Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza, Movimento italiano genitori, con la collaborazione di Fondazione Ania e Federazione ciclistica italiana, e giunto alla sua 15esima edizione. “Un’eccellenza a livello europeo: il progetto Icaro è stato esportato dall’Unione europea con il nome Icarus”, ha sottolineato Deledda. “Gli obiettivi del progetto – è andata avanti – sono far capire l’importanza delle regole, promuovere la cultura della legalità e far riconoscere i comportamenti pericolosi e quelli responsabili. Per rispetto delle regole non parliamo solo del rispetto delle regole sulla strada, ma in generale del rispetto delle regole di convivenza civile. Abbinato a Icaro c’è un concorso per ragazzi, rimandiamo al sito www.webicaro.it. L’anno scorso la scuola di Rivolta d’Adda ha vinto il secondo premio di categoria”.

Assieme al comandante provinciale parte del gruppo di lavoro che incontra i ragazzi. “Si tratta di personale specificatamente formato per parlare con gli studenti – ha sottolineato Deledda -. Svolgono l’organizzazione degli incontri oltre alle normali attività di servizio, spesso a casa nel tempo libero. Significa che c’è ancora tanta passione e voglia di fare”. “Sicuramente in bici”, il titolo dell’edizione 2015 di Icaro. “La bici, il primo mezzo che imparano a usare le persone da piccole, ma parliamo anche di uno stile di vita, di una mobilità nuova e sostenibile”, ha detto ancora il comandante della polizia stradale. Oltre mille i ragazzi coinvolti nell’anno scolastico appena concluso. Cinquecento delle scuole primarie tra Agnadello, Ripalta Cremasca, Casale Cremasco-Vidolasco, Soresina, Vicomoscano e Vicobellignano”. Duecento delle secondarie di primo grado tra Casalmaggiore (con l’aiuto dell’associazione Gioca in bici Oglio Po), Monte Cremasco e Vaiano Cremasco. Altri cinquecento delle secondarie di secondo grado tra lo Stanga e il liceo Vida di Cremona e il Munari e lo Shakespeare di Crema. Percorsi di vario genere a seconda dell’età, con tanto di prove pratiche e visione di filmati. E lettere da portare a casa, ai genitori, per promuovere le buone pratiche nel quotidiano. A piedi, in bici, in auto.

Al lavoro, nelle scuole, “Matteo, i due Donato, Christian, Massimo, Carlo, Giovanni e Paolo”, questi i nomi dei poliziotti impegnati nel progetto di educazione alla sicurezza, “li sto chiamando per nome, proprio come li conoscono i ragazzi”, ha evidenziato Deledda. Due sono gli approcci del progetto, come spiegato dal comandante provinciale: uno iniziale, per valutare la situazione dei giovani, e uno finale, per valutare il percorso fatto e il punto di arrivo, e alla fine il tutto viene valutato dagli esperti dell’Università La Sapienza, in modo da poter creare manuali e definire percorsi educativi nel miglior modo possibile. Nel concreto ogni serie di lezioni viene anticipata da un incontro con gli insegnati. Tra le altre cose donati a studenti braccialetti catarifrangenti. A loro pure l’invito a usare in bici, quando cala la luminosità, sacche catarifrangenti per gli zaini. Tanti i disegni e in generale gli elaborati donati dai giovani alla polizia stradale. Ai più piccoli dalla polizia stradale è stata consegnata una simpatica patente per la bicicletta in cartoncino rosa. “Nelle varie realtà abbiamo trovato la sensibilità e la collaborazione di istituzioni e privati. Ci sono state donazioni di materiali. Il nostro lavoro con i giovani non è finito con la fine dell’anno scolastico. Ora cominciamo con centri estivi e grest”, ha concluso il comandante provinciale Deledda.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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