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Cambio di direttore a Cr Solidale, Gipponi non ci sta e promette battaglia

Ed ora il direttore generale uscente (ma ancora in servizio) a Cremona Solidale, potrebbe percorrere le vie giudiziarie contro la decisione del  Cda che lo ha’defenestrato’, dopo avergli prorogato per tre volte l’incarico nel giro di sette mesi. Senza mai fargli intuire che ci fosse qualcosa di sbagliato nel suo operato, anzi approvandone all’unanimità gli atti più importanti, dal risultato di gestione del 2014 chiuso con un avanzo di 250mila euro, al piano programma 2015, ai bilanci di previsione annuale e triennale fino al recente programma per le celebrazioni del centenario. La sostituzione del d.g. Angelo Gipponi con il dottor Emilio Tanzi, decisa nella seduta di Cda del 3 settembre (voto contrario di Ilaria Giordano) continua ad alimentare polemiche, amplificate dal consigliere di Fratelli d’Italia Marcello Ventura, che parla esplicitamente di un avvicendamento dovuto solo a motivazioni politiche: “L’ideologia politica di questa amministrazione senza trasparenza che deve cambiare necessariamente il passato, indipendentemente dai meriti, dalle capacità e dal buon esito delle scelte fatte dalla precedente amministrazione”.

Ora Gipponi esce egli stesso allo scoperto, con una lettera (leggi qui) consegnata ai consiglieri nell’ultima seduta del cda del 3 settembre, quella dell’ufficializzazione dell’incarico a Tanzi. In essa, ricostruisce nei particolari tutta la vicenda che ha portato al termine del suo incarico. “Prima di decidere se esercitare o meno le diverse azioni a disposizione per accertare la correttezza della selezione, ho il dovere di porre alcune domande  al consiglio di amministrazione di un’Azienda che di recente ha scelto di mantenere la sua forma pubblica per ribadire la sua appartenenza alla città ed ai suoi cittadini e fare della trasparenza una delle regole fondamentali”, scrive Gipponi, chiedendosi per quale motivo “la mia candidatura sia stata ritenuta valida e attuale e la totale esclusione dalle attività di selezione e dalle audizioni”.

Si chiede inoltre “quali siano il nesso e la coerenza tra scegliere una selezione pubblica, vincolarsi al principio della comparazione sulla base della competenza acquisita, ecc”, e “ritenere che il rinnovo del direttore generale offra l’opportunità di un rilancio innovativo per il ruolo che l’azienda svolge nella comunità locale”. Insomma, che senso hanno avuto, si chiede Gipponi, tutte le manifestazioni di fiducia nei suoi confronti, senza poi farlo partecipare alle audizioni comparative a cui sono stati invece chiamati i partecipanti al bando di selezione. In particolare il direttore uscente rammenta ai consiglieri le caratteristiche “più importanti poste alla base della selezione con procedura comparativa: le esperienze pregresse; l’iscrizione all’Albo dei Direttorie generali delle aziende servizi alla persona, prima sezione e/o dei direttori generali delle aziende sanitarie della regione Lombardia”.  Gipponi chiede quindi delle risposte dal Cda: “Mi servono motivazioni perché diversamente tutte le interpretazioni, anche le meno nobili, potrebbero avere spazio e ragioni – conclude l’ex dg -. E solo successivamente, se il Cda non me le vorrà fornire, valuterò a chi chiederle”.

L’INTERVENTO DI VENTURA (FRATELLI D’ITALIA) – “Auguro al nuovo D.G. un quinquennio di attività almeno al pari di quello brillantemente concluso dal Dott. Gipponi, ma ahimè le premesse dimostrano che il cambio ha avuto solo motivazioni politiche come già durante i mesi scorsi avevo evidenziato” commenta il consigliere comunale Marcello Ventura (Fratelli d’Italia). “La conferma delle mie affermazioni hanno fondamento non solo nelle dichiarazioni rese dal consigliere Giordano durante il periodo antecedente la nomina del Dott. Tanzi, la quale lamentava la mancanza di motivazioni del cambiamento del vertice aziendale, ma dalla lettera aperta di Gipponi”.

Quella del Cda è stata una scelta, secondo Ventura, “dettata semplicemente dall’ideologia politica”. Come conferma “lo scritto dell’ex consigliere Bettoni, persona stimata e di cultura nell’ambito sociale, il quale rammenta al suo partito (Pd) che la politica deve rimanere fuori dalle nomine tecniche che spettano esclusivamente al Cda aziendale. Inoltre Bettoni conferma, sempre nel suo scritto, la sua stima nei confronti di Angelo Gipponi definendolo come il miglior direttore che nei mandati di consigliere di amministrazione dell’Azienda CR Solidale abbia incontrato. Sembra che il Sig. Bettoni stia ancora attendendo una risposta dal partito al quale appartiene. Rammento inoltre che durante tutto questo periodo, sia l’Assessore alla partita Platè che lo stesso Presidente Arcaini hanno sempre manifestato la loro contrarietà al cambiamento del D.G. dell’Azienda”.

“Qual è stata invece la posizione assunta dal Sindaco Galimberti più volte incontrato dai sopracitati e dalla consigliera di minoranza?” si chiede ancora Ventura. “Forse quella di non scontrarsi con il Pd, partito di maggioranza della coalizione? Le conclusioni si traggono da sole: l’ideologia politica di questa amministrazione senza trasparenza che deve cambiare necessariamente il passato, indipendentemente dai meriti, dalle capacità e dal buon esito delle scelte fatte dalla precedente amministrazione”.

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