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Nel cortile di palazzo Affaitati la festa per il ritorno dell'Ortolano

foto Sessa

Una serata per omaggiare il ritorno nella sua sede naturale del quadro Scherzo di Ortaggi e riportare l’attenzione dei cremonesi sui capolavori poco conosciuti della Pinacoteca. Ma anche per mostrare che il cortile di palazzo Affaitati può essere qualcosa di più che un luogo di passaggio da una sala lettura all’altra e diventare invece epicentro di cultura e idee. Sul palcoscenico allestito davanti ad un’installazione che riproduce la sagoma del quadro l’Ortolano, si sono succeduti Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone (uno dei fondatori della Banda Osiris), che hanno dato vita ad una curiosa sperimentazione musicale basata sulla trasmissione dei suoni attraverso vari ortaggi; e il duo Musica Nuda composto da Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso). Una voce capace di raggiungere tonalità estreme, successivamente affiancata da Frankie Hi-nrg, che alla serata ha dato un ampio contributo. Il duo ha dato vita ad una versione inedita e molto applaudita  del brano “Quelli che benpensano”, che nel 2009 aveva dato notorietà al rapper ora naturalizzato cremonese. Il cantante è anche l’ideatore del progetto Artune, sperimentato per la prima volta proprio al Museo Civico per il quadro dell’Arcimboldo, che consente un approccio multisensoriale al celebre quadro, grazie ad una playlist di brani scelti  da vari artisti, ascoltabile su Spotify. Un progetto che potrebbe presto essere esportato in altri musei (presente tra il pubblico il direttore della pinacoteca di Bergamo).

L’operazione attorno all’Arcimboldo prima negato, poi prestato ma solo per pochi mesi ad Expo, è culminata con questa serata del 5 settembre, ma proseguirà con altre iniziative la prossima settimana (libro, fumetto, installazioni di giovani artisti). Il tutto per “riportare l’attenzione dei cremonesi su questo museo che altrimenti è destinato a scomparire”, per dirla con Enrico Manfredini, capogruppo della lista FareNuova la Città, che ha assistito tra il pubblico alla serata. Un pubblico per il resto composto da moltissimi giovani e famiglie con bambini piccoli, che hanno occupato tutti i 300 posti a sedere e le scale di accesso al Museo Civico.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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