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Quelle scritte che offendono il buon gusto Mozione di Ghidotti

Mozione del consigliere comunale di Forza Italia Carlalberto Ghidotti sulle scritte vandaliche sui muri. “Troppo spesso – si legge – oramai camminando per le via di Cremona capita di vedere, anche sui muri degli edifici pubblici, quelle odiosissime scritte realizzate da improvvisati ‘artisti di strada’ o più semplicemente da chi è convinto di poter insegnare come comportarsi in cabina elettorale. Sigle e proclami imbrattano in maniera offensiva le pareti degli edifici, conferendo alla città quel senso di abbandono tipico dei sobborghi e delle periferie più malfamate del pianeta. Ancora più offensivi sono però quei graffiti che ancora si leggono lungo la via Dante e Trento e Trieste, a ricordo dell’indelebile giornata della vergogna che mise a ferro e fuoco Cremona il 24 gennaio 2015. Come è possibile che l’Amministrazione non se ne avveda e proceda alla loro cancellazione. Sarebbero sufficienti poche ore di lavoro ed un paio di secchi di vernice per riportare tutto nella normalità. Semplice disattenzione? Mancanza di attenzione al decoro cittadino? Se non ricordo male, la passata Amministrazione si accordò con dei volontari (Alpini) per ripulire gratuitamente i muri pubblici dalle scritte dei writers. E perché ora non si fa più nulla? Semplice mancanza di volontà?

“Con la presente mozione – conclude il consigliere –  si vuole allora incentivare l’Amministrazione comunale ad intervenire fattivamente per cancellare e ripulire le scritte che compaiono sui muri degli edifici pubblici, per ridare alla città di Cremona il senso di decoro che negli anni è stato perduto. La pulizia e l’ordine della cosa pubblica sono di insegnamento alle nuove generazioni, gratificano il cittadino e colpiscono il visitatore. Si impegna dunque la Giunta a collaborare fattivamente con le Forze dell’Ordine affinchè venga sempre mantenuta alta l’attenzione verso chi deturpa ed imbratta il patrimonio pubblico; sviluppare una formazione culturale nei giovani per il rispetto ed il decoro dei beni comuni; contestualmente la si impegna ad iniziare l’opera di pulitura degli edifici e delle strutture comunali imbrattati con le bombolette colorate”.

 

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