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Silp: 'Accorpamenti? No arretramenti sulla sicurezza'

Il segretario provinciale del Silp Cgil, Ettari

Anche il sindacato di polizia Silp Cgil prende posizione sul possibile accorpamento della Questura e della Prefettura di Cremona a Mantova, cosa che porterebbe a un declassamento degli uffici cremonesi: “No agli arretramenti sulla sicurezza”. E’, in sintesi, il messaggio che lancia la segreteria provinciale, coordinata da Guido Ettari. “Il Silp Cgil – si legge in una nota della segreteria cremonese – ha sempre mantenuto la barra dritta per una politica sindacale coerente, che cioè non cambi a seconda delle convenienze e delle opportunità. Nel recente periodo la stessa cosa non può certo dirsi per altri sindacati di polizia, che prima hanno inneggiato alla chiusura di uffici di polizia (peculiari per il funzionamento delle Prefetture e contraddicendo pertanto lo spirito sindacale degli appartenenti alla polizia di Stato) per poi il giorno dopo annunciare di esservi contrari. Il Silp Cgil si è dimostrato lungimirante e coerente anche contro la chiusura del Tribunale di Crema e il ridimensionamento della polizia postale, che costituiscono l’impoverimento istituzionale di un territorio che andrebbe invece valorizzato”.

“Nel merito degli annunciati tagli di Prefetture e Questure – prosegue la nota – il Silp Cgil sottolinea un aspetto rilevante, cioè che l’autorità di Pubblica sicurezza agisce in ambito provinciale, in modo coeso al questore e qualsiasi intervento riformatore in tal senso, dovrebbe necessariamente specificare in capo a chi vanno devolute funzioni così importanti quali l’ordine e la sicurezza pubblica. Si tratta pertanto di un provvedimento complesso che penalizzerà prefetti e questori sul piano della gestione dell’ordine pubblico in provincia, la materia deve essere affrontata con la consapevolezza dei tempi e delle problematiche a cui sta andando incontro l’Europa e il nostro Paese”. In conclusione: “Tale pseudoriforma è incentrata su sostanziali tagli lineari che incombono ancora una volta sulla sicurezza dei cittadini. Senza ragionare seriamente sulle ricadute che deriverebbero dall’eliminazione di uffici territoriali del governo che rappresentano l’azione e la visibile presenza dello Stato nelle periferie. Inoltre si sommerebbero difficoltà ulteriori al territorio provinciale, che già sconta grandi problemi sotto il profilo economico, sociale e occupazionale, e che non può consentirsi arretramenti rispetto alla presenza di presidi di legalità che le Prefetture oggi rappresentano. Tante sono pertanto le ragioni per le quali il Silp Cgil è contrario alla soppressione di 23 Prefetture prevista da un decreto del ministero dell’Interno”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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