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Lgh addio, i sindaci si riuniscono per valutare proposta A2A

Ci siamo. Ieri A2A ha proposto ai vertici di Linea Group, la multiutility della Bassa Lombardia che comprende le ex municipalizzate di Cremona e Crema, la sua proposta di acquisto non vincolante. Una proposta che secondo alcune fonti ben informate andrebbe incontro alle volontà già espresse dalle varie amministrazioni comunali coinvolte. A2A rileverebbe il 51% di Linea Group comprendendo tutte le attività svolte dalla multiutility (raccolta e smaltimento rifiuti, gestione del gas, dell’energia elettrica, fibra ottica e tecnologie avanzate).

La scadenza dell’accordo di esclusiva è il 30 settembre. Il tempo stringe e già martedì è previsto un incontro tra i sindaci degli azionisti di Linea Group (Lodi, Cremona, Crema, Rovato e Pavia) per l’espressione informale di un primo parere dopo aver preso visione della proposta di A2A. Da quanto emerso finora i Comuni sarebbero favorevoli all’accordo chiedendo però almeno il 50% in contanti ed il resto in azioni del colosso A2A. Pare che Linea Group sia stata valutata non meno di 300 milioni di euro (Lgh ha chiuso il 2014 con un margine operativo lordo di 95 milioni e un debito netto di 352 milioni). Aem Spa  (al 100% del Comune di Cremona) possiede circa il 30% di Lgh. Se le ipotesi fatte finora sono esatte, ad Aem (indebitata)  potrebbero andare tra i 40 e i 50 milioni di euro, l’equivalente in contanti di metà del valore stimato di Aem (90 milioni circa). Con quella cifra potrebbe pagare i debiti e finanziare il Comune per investimenti sul territorio.

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