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Grande solennità per la cerimonia
dedicata ai caduti civili e militari
di Nassiriya

Un momento della cerimona

In occasione della ‘Giornata nazionale della memoria per i caduti civili e militari nelle missioni internazionali per la pace’ questa mattina, al parco Caduti di Nassiriya, si è tenuta la cerimonia commemorativa  davanti al cippo che ricorda i civili e i militari morti a causa di un attentato terroristico che devastò la base italiana Maestrale a Nassiriya in Iraq il 12 novembre del 2003.

Per il Comune, che ha organizzato la cerimonia, sono intervenuti la vice sindaco Maura Ruggeri, la presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali e l’assessore Barbara Manfredini. Per la Provincia era presente il consigliere Gianluca Savoldi. Hanno presenziato alla commemorazione il prefetto Paola Piacciafuochi, il Questore Gaetano Bonaccorso, il comandante provinciale dei Carabinieri Ten. Col. Cesare Lenti, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Col. Antonio Costa, e il Comandante del X Reggimento Genio Guastatori, il Col. Ivan Cioffi. Folta la delegazione dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, tutte con i loro labari.

Dopo l’Onore ai Caduti, è avvenuta la deposizione della corona di alloro da parte di due agenti della Polizia Locale al cippo commemorativo collocato nel parco di via Trebbia. Un carabiniere ed un militare hanno quindi letto i nomi dei Caduti di Nassiriya e poi alcuni ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Virgilio” hanno letto un loro personale intervento a ricordo di quanto avvenuto in Iraq 12 anni fa.

A seguire ha preso la parola la vice sindaco Maura Ruggeri: “Autorità civili e militari, benemeriti rappresentanti dell’Associazione Carabinieri e combattentistiche, in occasione del 12 anniversario del terribile attentato di Nassiriya il più grave attacco alle truppe italiane dalla fine della seconda guerra mondiale, a nome della città di Cremona, voglio esprimere la vicinanza e l’omaggio di tutti i cremonesi a coloro che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere al servizio del Paese e della comunità internazionale.

Ringrazio i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Virgilio”, per il contributo che hanno voluto offrire in questa circostanza; anche attraverso le loro parole il nostro pensiero è andato in primo luogo alle famiglie di tutti i caduti, militari e civili, perché il tempo non lenisce certo il dolore di perdite così gravi e poi all’esercito ed in particolar modo all’Arma dei Carabinieri.

E’ l’occasione questa, infatti, per ricordare anche i caduti di tutte le missioni, per ricordare a tutti noi che la presenza dell’Italia anche in contesti internazionali difficili è motivata sempre dalla volontà di testimoniare i valori di democrazia e di libertà che sono alla base della nostra Costituzione:

Coloro che oggi ricordiamo ci aiutano a comprendere che, per servire il bene comune, bisogna superare la logica dell’indifferenza, assumersi l’onere del “prendersi cura”, anche laddove dominano la paura e l’ingiustizia, delle violenze e delle guerre che affliggono tanti popoli. I militari ed i civili che anche oggi operano in tante regioni del modo sono il simbolo di un impegno forte a tutela dei diritti fondamentali dell’uomo e per l’affermazione di una cooperazione pacifica tra i popoli. Sono questi i valori che ci guidano e che ci fanno dire che il sacrificio dei caduti di Nassiriya così come quello di altri caduti civili e militari, impegnati in obiettivi di pace in tante aree di crisi, non sono stati vani. Ai caduti, che di questi valori sono stati interpreti con il sacrificio le loro vite ed alle loro famiglie, va oggi il nostro più profondo sentimento di riconoscenza insieme a quello di tutti gli italiani”.

La cerimonia si è conclusa con la lettura della Preghiera dei Caduti.

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