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L'Asl se ne va anche da
vicolo Maurino, ultimo
presidio sanitario in centro

Continuano le operazioni di razionalizzazione degli uffici pubblici. Da questa settimana l'ultimo spazio occupato dall'Asl in vicolo Maurino (consultorio) è operativo a San Sebastiano, sede principale. Ma anche qui c'è completa incertezza sulla sorte degli uffici dal 1 gennaio, quando entrerà in vigore la nuova Ats con sede principale a Mantova.

Continuano le operazioni di razionalizzazione degli uffici pubblici. Non è solo la Provincia a dovere per forza di budget ridimensionare le sue sedi (ormai il palazzo di corso Vittorio Emanuele è quasi vuoto e quello in affitto di via Dante segue la stessa strada), ma anche l’Asl, struttura di competenza regionale sta riducendo la propria presenza sul territorio.  Ha chiuso infatti il consultorio famigliare di vicolo Maurino, in pieno centro storico, una sede ‘storica’ per quanto riguarda l’assistenza sanitaria di base, dove un tempo si facevano le vaccinazioni. Attualmente era adibito a consultorio famigliare e ufficio protezione giuridica. Sede di destinazione, il complesso Asl di via San Sebastiano, dove il consultorio è operativo da lunedì 30 novembre, al piano terra dell’edificio B. L’Ufficio di Protezione Giuridica è invece stato ricollocato nell’edificio A al primo piano.

Anche nel grade complesso ristrutturato di via San Sebastiano, comunque si respira aria di incertezza, relativamente a quali servizi resteranno e quali no: l’accorpamento dal 1 gennaio con Mantova  (le due Asl diventeranno una Ats, Agenzia tutela della salute) e la ridefinizione delle mansioni tra le due entità imporrà sicuramente dei cambiamenti per il personale, che però è ancora all’oscuro dei cambiamenti. Al riguardo il presidente della Regione Maroni nel suo giro per le Province per presentare la riforma aveva spiegato che ‘la sede della nuova Ats di Mantova e Cremona sarà a Mantova perché il criterio oggettivo del numero della popolazione, ma lasceremo a Cremona dei dipartimenti per ragioni organizzative interne, per evitare spostamenti di personale. Si può fare e funzionerà perché non c’è l’accesso del pubblico, ma si tratta solo di uffici”.

Di un futuro ancora da definire ha parlato anche il consigliere di Ncd Carlo Malvezzi in un incontro con gli operatori sanitari  in Fiera la scorsa settimana: la nuova ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale, che unirà sotto lo stesso cappello cure ospedaliere e territoriali, oggi divise tra Asl e Azienda ospedaliera) “avrà una unica direzione generale che potrà poi istituire, al proprio interno, due ulteriori rami d’azienda con autonomia propria: uno dedicato all’alta specialità ospedaliera, uno dedicato ai servizi sul territorio”. E’ stato inoltre assicurato ai dipendenti, preoccupati per il proprio futuro, che “al rientro delle ferie natalizie torneranno al proprio posto di lavoro e alle proprie funzioni. Nel corso dei primi mesi dell’anno, Azienda e Agenzia si riserveranno di operare eventuali aggiustamenti organizzativi”.

g.biagi

vicolomaurino - dentro

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