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Puntelli nelle aule
della Capra Plasio
Genitori in allarme

Evacuate due classi, I e IV A, a scopo precauzionale: le indagini diagnostiche hanno rilevato che i controsoffitti non sono sicuri. Non noti i tempi di esecuzione dei lavori.

Il tam tam corre veloce in piazzetta, tra i genitori  dei bambini della Capra Plasio, in attesa che i figli escano alle 4 del pomeriggio. La notizia che gli alunni di due classi, la prima e la quarta A, sono stati spostati in altre stanze dell’edificio perchè i controsoffitti delle aule non sono sicure, sta creando parecchia agitazione tra le mamme. Il Comune nei giorni scorsi ha puntellato le strutture, mettendole in sicurezza, a seguito dello screening che sta attuando in tutti gli edifici scolastici di sua competenza, allo scopo di evitare episodi gravi come era accaduto all’inizio dello scorso anno scolastico alla media Campi, dove si era staccata una porzione di solaio.

Sarà anche un’iniziativa precauzionale necessaria, ma molti genitori, colti alla sprovvista e non messi a conoscenza dei dettagli, si sono allarmati alla vista di quei puntelli. “Non ho iscritto mia figlia a un cantiere di lavori corso”, afferma un genitore. Qualcuno segnala poi che anche la stanza in cui era stata trasferita la classe I, l’aula computer, è stata successivamente puntellata perchè ritenuta poco sicura e gli alunni trasferiti nuovamente in palestra. La quinta invece è stata spostata in biblioteca, almeno per ora.

“Abbiamo spostato un paio di classi, in quanto la situazione dei soffitti era critica” spiega la vice sindaco Maura Ruggeri. “Grazie ad un sistema innovativo, siamo in grado di analizzare accuratamente i controsoffitti, per capire quali siano le situazioni più a rischio. Quelli della Capra Plasio erano tra questi e si è perciò reso necessario spostare i bambini: a occhio nudo non si nota niente, ma quei soffitti sono a rischio crollo”. L’indagine strutturale che sta portando avanti il Comune si concluderà nel giro di una settimana. Poi verranno predisposti i lavori di risanamento, partendo dalle scuole che hanno i problemi più grossi. “Si tratta di uno studio che si sarebbe dovuto fare parecchi anni fa. Ora finalmente abbiamo tutte le informazioni che ci servono per intervenire”.

g.biagi

 

 

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