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Calcio, parti civili: ammesse le società, esclusi i tifosi Conte chiede l'abbreviato

Parti civili: ammesse Federazione Italiana Gioco Calcio e la Ficg Lega Pro, l’Associazione italiana calciatori, la Lega nazionale professionisti di serie B, la SKS365 Group e tutte le società di calcio. Esclusi i tifosi. Intanto Antonio Conte ha chiesto l'abbreviato.

L’allenatore della Nazionale Antonio Conte, attraverso il suo legale Leonardo Cammarata, ha chiesto di essere processato con il rito abbreviato. Stessa strada seguita da  Angelo Alessio, il secondo di Conte quando era tecnico del Siena, Giorgio Veltroni, ex presidente dell’Alessandria, Ermanno Pieroni, direttore sportivo in B per due stagioni, Roberto Previtali, ex capitano dell’AlbinoLeffe, l’atalantino Guido Marilungo e Daniele Quadrini, ex difensore del Sassuolo. Nell’udienza di domani il gup Pierpaolo Beluzzi deciderà l’ammissione delle richieste.

Nella seconda udienza del maxi processo sul calcio scommesse, che vede 112 imputati fra calciatori, dirigenti di squadre di calcio di A, B e Lega Pro, sono state discusse le costituzioni di parte civile. Delle oltre 100 parti offese che hanno chiesto di poter entrare nel processo, il giudice ha escluso tutti i tifosi ed ha ammesso la Federazione Italiana Gioco Calcio e la Ficg Lega Pro, l’Associazione italiana calciatori, la Lega nazionale professionisti di serie B, la SKS365 Group, azienda attiva nel campo della comunicazione e del gioco online che nel novembre 2010 aveva segnalato flussi anomali di scommesse, e tutte le società di calcio che hanno fatto richiesta di costituirsi parte civile, compresa l’Atalanta contro l’ex capitano Cristiano Doni e contro il calciatore Guido Marilungo. La Ficg, invece, si è costituita contro tutti gli imputati, salvo Antonio Conte, il suo secondo Angelo Alessio e l’attuale allenatore dell’Udinese, prima all’Atalanta, Stefano Colantuono. Le parti civili sono state ammesse solo per le frodi sportive e non per i reati associativi, in quanto il giudice ha ritenuto che si tratti dello stesso danno.

Fuori, dunque, i tifosi, pur se abbonati, in quanto non sono legittimati, “dal momento che non vi è alcun rapporto contrattuale diretto col calciatore (dipendente della società di calcio) nè, tantomeno, con il terzo esterno (corruttore)”. Fuori anche gli scommettitori, per i quali “è possibile ravvisare un potenziale specifico interesse solo in capo a colui che dimostri, in questa sede, di aver concorso a una o più scommesse in ordine al singolo evento sportivo non ottenendo, per effetto del’accordo che si contesta corruttivo o fraudolento, il risultato sperato” e non l’hanno invece fatto.

Delusione è stata espressa dagli avvocati Dionigi e Beatrice Biancardi sulla richiesta di costituzione, oggi respinta, di sei ex dipendenti del Mantova, poi fallito. “Faremo ricorso in Cassazione”, hanno fatto sapere i due legali.

Domani inizierà a parlare il pm Roberto di Martino, che affronterà anche il capitolo delle questioni territoriali. Il pm, che è affiancato dal collega Ignazio Francesco Abbadessa, prevede di ‘spalmare’ il suo intervento in almeno 3 udienze. Ancora non si sa quando il giudice deciderà sulla trentina di richieste di spostamento del processo per incompetenza territoriale avanzate dai difensori nel corso della prima udienza. Oggi, intanto, il gup ha respinto l’eccezione presentata da alcuni difensori sulle modalità del processo che si tiene in tre aule collegate in videoconferenza. Le richieste di patteggiamento, una quindicina, saranno invece discusse nell’ultima udienza del 21 aprile. Hanno chiesto di patteggiare, tra gli altri, il dentista marchigiano di Sirolo Marco Pirani, l’ex centrocampista del Pescara e del Lanciano Ivan Tisci e l’ex giocatore dell’Ascoli Vittorio Micolucci. Una curiosità: l’ex bomber della Nazionale Beppe Signori ha cambiato avvocati. Ora è difeso da due legali di Bologna.

Sara Pizzorni

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