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I commercianti del centro
bocciano la Ztl:
'Deve restare aperta'

Bocciatura su tutta la linea, soprattutto per le differenze fatte tra i residenti e tutto il resto della città. "I residenti hanno continuato ad accedere (diritto sacrosanto) ma il calo è dunque solo dei fruitori del commercio e dei servizi che la città offre" evidenzia il presidente delle Botteghe, Eugenio Marchesi. "In un anno rischiamo di perdere 60mila accessi. E’ una 'zavorra' pesantissima che frena il ritorno alla crescita".

Il nuovo Piano della sosta voluto dall’amministrazione comunale di Cremona non piace ai commercianti del centro. A dirlo sono gli esponenti delle Botteghe del Centro, che si dichiarano decisamente insoddisfatti. “Per le Botteghe del Centro i dati sulla nuova Ztl indicano, semplicemente, che negozi e città hanno avuto, in sei mesi, 30mila opportunità in meno” attacca il presidente, Eugenio Marchesi. “Un dato ancor più significativo se si considera che l’accesso è ora consentito in orari in cui le nostre imprese sono, prevalentemente, chiuse”.

Bocciatura su tutta la linea, soprattutto per le differenze fatte tra i residenti e tutto il resto della città. “I residenti hanno continuato ad accedere (diritto sacrosanto) ma il calo è dunque solo dei fruitori del commercio e dei servizi che la città offre” continua Marchesi. “In un anno rischiamo di perdere 60mila accessi. E’ una ‘zavorra’ pesantissima che frena il ritorno alla crescita”.

Con questi numeri, per l’associazione, “è difficile pensare ad un progetto di ‘rigenerazione’ o di rilancio ‘strutturale’ del centro. Siamo oggettivamente preoccupati. Nessuna barricata. Al contrario auspichiamo che si avvii un confronto serio e concreto con le categorie e con le imprese, senza scorciatoie utili solo a legittimare (senza riuscirci) decisioni già prese. Resta, da parte nostra, una sincera volontà collaborativa che metta al centro la città e le sue esigenze”.

I commercianti, chiedono che l’analisi del nuovo piano di sosta e viabilità “valuti attentamente il ‘costo’ del nuovo assetto, che consideri tutte le variabili in gioco” continua Marchesi. “Per i nostri clienti il centro resta inaccessibile e manca la possibilità di sostare in un parcheggio di riferimento come è il multipiano di piazza Marconi. Almeno per chi arriva da una direttrice importantissima come quella collegata a porta Milano e piazza Libertà. Un flusso veicolare che finisce con il concentrarsi in viale Trento e Trieste e poi in via Geromini ma che giunto in via Manzoni si trova la strada sbarrata dalla “barriera” della Ztl. Con le auto che sono costrette ad un labirinto per vie e vicoli contribuendo ad alimentare, anziché risolvere, i problemi dell’inquinamento. Spesso al disorientamento segue la decisione di dirigersi altrove”.

Insomma, il centro storico è sempre più difficile da raggiungere, soprattutto per chi vi si vuole recare a fare acquisti. Molti sono i problemi evidenziati dai commercianti. “E’ una regolamentazione caotica e inefficace, con orari diversi nei giorni festivi e in quelli feriali, con aree strategiche per la sosta riservate ai residenti che restano per buona parte della giornata vuote e inutilizzate” evidenzia Marchesi. “Non basta aumentare la rotazione, ottenuta togliendo un ‘privilegio’ che consentiva di lasciare l’auto per l’intera giornata a pochi centesimi. Quello che deve aumentare significativamente è il numero di stalli disponibili da mettere a disposizione di chi vuole utilizzare il centro, i suoi servizi, e farlo vivere”.

“Questi mesi non hanno portato, per il commercio, a buoni risultati” conclude Marchesi. “E così la ripresa dei consumi, in centro non si è avvertita neppure per i saldi. Dati oggettivi da contrapporre a una visione chiusa della città, che vuole interpretare a proprio favore l’analisi, quasi a giustificare i progetti voluti dagli amministratori . Serve uno spirito costruttivo, che superi la logica della coperta corta o del ‘braccio di ferro’. Ma ribadiamo che le imprese si attendono che  il corridoio di via Manzoni resti sempre aperto, con possibilità di accesso e sosta in centro. Così come vanno riviste le tariffe di Piazza Marconi per rendere la struttura maggiormente utilizzata. Mai come oggi le imprese sono in prima linea per il rilancio del centro. Possiamo riuscire in questa sfida quanto più, oltre ad un obiettivo condiviso, sapremo darci strategie comuni per raggiungerlo”.

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Commenti
  • Nokia

    I commercianti del centro sono costati alla città una fortuna (parcheggi, dismissione dei filobus e altro..) una manica di astiosi retrogradi che spesso condizionano l’assessore di turno.

    • Italiana

      Sono d’accordo. A partire dalla “riqualificazione” della ex Piazza Cavour per arrivare al “buco” di Piazza Marconi. Sarebbe davvero interessante sapere quanto sono costati alla cittadinanza

      • Sorcio Verde

        Chiediamolo a sindaci di allora….PDS, ULIVO, PD e sinistroidi in genere, hanno fatto solo casini come quelli che ci sono ora!

  • Dott. Landi Roberto

    La demagogia ecologista di questa Amministrazione trova una ennesima puntuale smentita. Una città sporca (il disastro della raccolta differenziata è sotto gli occhi di tutti), congestionata da scelte viabilistiche illogiche e penalizzanti – presentate al contrario come soluzioni ottimali ed indiscutibili – paga il prezzo di un Sindaco inetto, circondato purtroppo da suoi pari.