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Arci: 'Con l'Arena Giardino
continua la distruzione
dei luoghi di cultura in città'

'Il recente episodio di vandalismo ai danni dell’Arena Giardino rappresenta una nuova ferita per la città, una città che sembra avere perso di vista l’importanza della cultura per la vita della comunità'.

I vandalismi all’Arena Giardino sono solo l’ultima di una serie di ferite ai luoghi della cultura cittadina. Ne è convinto il circolo Arci di Cremona: “Da decenni – afferma Emanuela Ghinaglia, presidente Arci Cremona – assistiamo al progressivo impoverimento della vita culturale della nostra città: la svendita del Teatro Politeama riconvertito in anonimi minialloggi, la ferita conseguente all’abbattimento dell’edificio ex-Supercinema, la trasformazione del Cinema Corso e del Cinema Italia in unità immobiliari, il muto spegnersi del Cinema Padus, la chiusura del Cinema Tognazzi, austero fantasma che veglia triste sul centro cittadino. La ricollocazione della socialità nei centri commerciali è ormai compiuta, attraverso un processo ventennale che la crisi economica ha persino accelerato. Il recente episodio di vandalismo ai danni dell’Arena Giardino, nel cuore del Parco Tognazzi, rappresenta una nuova ferita per la città, una città che sembra avere perso di vista l’importanza della cultura per la vita della comunità.
Eppure ci sarebbe bisogno di spazi liberi e indipendenti per una cultura in grado di combattere la solitudine e di rendere la città più sicura, perché sicure sono quelle città le cui strade e le cui piazze sono vissute dai cittadini. C’è bisogno di cultura per trovare chiavi di lettura e risorse per comprendere e gestire i cambiamenti della vita e del mondo, per spegnere la paura che nutre i fantasmi del razzismo e dell’intolleranza provenienti da un passato che credevamo sconfitto e sepolto. C’è bisogno di cultura, per pensare insieme il futuro di una città da cui i giovani scappano perché non trovano più ragioni di futuro.
Tuttavia, c’è chi non si arrende alla deriva: la raccolta fondi a sostegno del Teatro Filodrammatici e la partecipata manifestazione di solidarietà verso i gestori dell’Arena Giardino ci raccontano una città che non vuole più assistere impotente al proprio declino. Il cinema racconta storie: è giunto il momento di raccontare una storia che veda come protagonisti i cittadini che hanno a cuore la cultura come strumento di crescita personale e di progresso sociale. Arci Cremona vive grazie al lavoro volontario di donne e uomini che attraverso attività sociali e culturali esprimono valori di giustizia e solidarietà sociale. In questa storia, noi ci siamo: il cinema è cultura, la cultura è democrazia”.

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